Presentazione del bel libro curato da Aldo Schiavone dal titolo semplice e allo stesso tempo icastico: ‘giuristi romani’. Il libro è apparso in una prestigiosa e fortunata collana, la terza serie della Nuova Universale Einaudi, forse storicamente una delle più rappresentative e tra le più ricercate della casa editrice, sia per la scelta dei titoli sia per la veste grafica, fondata nel 1962 da Giulio Bollati. Dietro una reminiscenza retorica, quasi certamente ciceroniana, appariva l’idea di un ius che solo indagato con strumenti adeguati poteva rivelare la propria interna coerenza. Si delineava così lo stile ermeneutico del nuovo pensiero giuridico. La scoperta di una razionalità interna all’oggetto studiato diventava implicita e potente autolegittimazione per gli interpreti in grado di analizzarla. La giurisprudenza si dava per questa via un quadro di persuasioni e di metodi che ne avrebbero fatto per sempre un sapere con procedure difficilmente falsificabili: una disciplina austera per alti specialisti, che esigeva la vocazione di una vita.
Presentazione del volume di A. Schiavone, Giuristi romani (Fondazione Banco di Napoli) / Masi, Carla. - (2025). ( Presentazione del volume di A. Schiavone, Giuristi romani (Fondazione Banco di Napoli). Napoli 11 aprile 2025).
Presentazione del volume di A. Schiavone, Giuristi romani (Fondazione Banco di Napoli).
carla masi
2025
Abstract
Presentazione del bel libro curato da Aldo Schiavone dal titolo semplice e allo stesso tempo icastico: ‘giuristi romani’. Il libro è apparso in una prestigiosa e fortunata collana, la terza serie della Nuova Universale Einaudi, forse storicamente una delle più rappresentative e tra le più ricercate della casa editrice, sia per la scelta dei titoli sia per la veste grafica, fondata nel 1962 da Giulio Bollati. Dietro una reminiscenza retorica, quasi certamente ciceroniana, appariva l’idea di un ius che solo indagato con strumenti adeguati poteva rivelare la propria interna coerenza. Si delineava così lo stile ermeneutico del nuovo pensiero giuridico. La scoperta di una razionalità interna all’oggetto studiato diventava implicita e potente autolegittimazione per gli interpreti in grado di analizzarla. La giurisprudenza si dava per questa via un quadro di persuasioni e di metodi che ne avrebbero fatto per sempre un sapere con procedure difficilmente falsificabili: una disciplina austera per alti specialisti, che esigeva la vocazione di una vita.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


