La relazione si è concentrata sulla lettura di alcune narrazioni di suicidi compiuti per porre fine a malattie incurabili o comunque tali da compromettere la qualità e la dignità della vita, narrazioni da datarsi fra gli ultimi anni della Repubblica e il primo secolo del Principato. Dei casi trasmessi dalle fonti letterarie si sono scelti quelli che sono sembrati particolarmente emblematici della visione del suicidio commesso impatientia doloris quale scelta razionale e dignitosa, specialmente tra l’élite colta di stampo stoico: non gesto impulsivo e di disperazione, ma via libertatis (secondo una celebre metafora senecana), atto finale di autodeterminazione, idoneo a interrompere quello che oggi chiamiamo ‘accanimento terapeutico’. Sugli spunti offerti da tale lettura, si è approfondito il tema dell'aiuto al suicidio per malattia e, inoltre, le modalità della rilevanza giuridica acquisita in età adrianea dall’impatientia doloris quale causa suicidaria.
'Di chi sono i nostri giorni?' Il fine vita come sollievo dalle sofferenze per malattia nella Roma dei primi secoli dell'Impero / Capone, Piera. - (2026). ( Fine vita nel mondo romano. Ultime volontà e proiezioni della persona dopo la morte Dipartimento di Giurisprudenza - Università degli Studi di Napoli Federico II 18-19 febbraio 2026).
'Di chi sono i nostri giorni?' Il fine vita come sollievo dalle sofferenze per malattia nella Roma dei primi secoli dell'Impero.
piera capone
2026
Abstract
La relazione si è concentrata sulla lettura di alcune narrazioni di suicidi compiuti per porre fine a malattie incurabili o comunque tali da compromettere la qualità e la dignità della vita, narrazioni da datarsi fra gli ultimi anni della Repubblica e il primo secolo del Principato. Dei casi trasmessi dalle fonti letterarie si sono scelti quelli che sono sembrati particolarmente emblematici della visione del suicidio commesso impatientia doloris quale scelta razionale e dignitosa, specialmente tra l’élite colta di stampo stoico: non gesto impulsivo e di disperazione, ma via libertatis (secondo una celebre metafora senecana), atto finale di autodeterminazione, idoneo a interrompere quello che oggi chiamiamo ‘accanimento terapeutico’. Sugli spunti offerti da tale lettura, si è approfondito il tema dell'aiuto al suicidio per malattia e, inoltre, le modalità della rilevanza giuridica acquisita in età adrianea dall’impatientia doloris quale causa suicidaria.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


