La definizione più felice di ordine pubblico resta quella di Karl Binding: «Rumpelkammer von Begriffen», ripostiglio di concetti. E ciò vale anche per quel che concerne la sistematica del codice penale italiano; infatti le disposizioni riunite nel titolo V del libro secondo, lungi dal far riferimento, sotto il profilo sostanziale, ad un'affidabile oggettività , sia pur solo categoriale, si riferiscono, dal punto di vista dei beni tutelati a situazioni profondamente diversificate. Sono due le concezioni di ordine pubblico tradizionalmente proposte, l'ordine pubblico materiale e l'ordine pubblico ideale. Il primo può essere correttamente considerato nel senso di pubblica tranquillità , mentre l'ordine pubblico ideale nel senso di complesso di principi sui quali si fonda la convivenza civile. L'ordine pubblico materiale è un oggetto di tutela, mentre l'ordine pubblico ideale è una ratio di tutela. Quest'ultima concezione è alla base della normativa codicistica dei delitti contro l'ordine pubblico. Si tratta evidentemente di un concetto materialmente caratterizzato, che, tuttavia, mal si presta a divenire un oggetto categoriale di tutela, per il semplice motivo che, a ben riflettere, qualsiasi reato, non microviolatorio, viola l'ordine pubblico. Se poi andiamo ad esaminare la normativa postcodicistica, è agevole cogliere il dato secondo cui l'ordine pubblico ha consentito al legislatore di produrre una normativa che si è caratterizzata per l'utilizzazione in un'ottica repressivo-deterrente di tutto lo strumentario penalistico, sia pur per contrastare forme gravi di criminalità politica e comune. Per tale azione di contrasto, più che procedere all'analisi ragionata delle radici dei vari fenomeni criminali per poi cercare di approntare rimedi strutturali, si fece ricorso, secondo la logica dell'emergenza, divenuta nei fatti perenne, all'adozione di provvedimenti tampone a cui non era del tutto estranea l'idea di una gestione calcolata della particolare situazione emotiva dell'opinione pubblica, caratterizzata da un forte senso d'insicurezza. Di qui la funzione di messaggio rassicurante disinvoltamente attribuita alle leggi, che finivano così per risultare in contrasto con criteri di politica criminale improntati ad efficienza e razionalità . Eppure rettamente inteso come ratio, l'ordine pubblico ideale, quale complesso dei principi su cui si fonda la civile convivenza, avrebbe potuto, anzi dovuto, sortire ben altri effetti. Il complesso dei principi sui quali deve normativamente fondarsi la convivenza è solo quello desumi- bile dalla Carta costituzionale: esso dunque esprime delle garanzie. Di conseguenza, la difesa dell'ordine pubblico passa attraverso il rispetto dei principi e delle garanzie ad essi connesse. Una verifica, piuttosto agevole, di quanto quei principi rispettino la normativa, codicistica e speciale, sull'ordine pubblico, la lasciamo al lettore.

Devastazione e saccheggio / Pasquariello, Carlo. - 5:(2007), pp. 715-747.

Devastazione e saccheggio

Pasquariello Carlo
2007

Abstract

La definizione più felice di ordine pubblico resta quella di Karl Binding: «Rumpelkammer von Begriffen», ripostiglio di concetti. E ciò vale anche per quel che concerne la sistematica del codice penale italiano; infatti le disposizioni riunite nel titolo V del libro secondo, lungi dal far riferimento, sotto il profilo sostanziale, ad un'affidabile oggettività , sia pur solo categoriale, si riferiscono, dal punto di vista dei beni tutelati a situazioni profondamente diversificate. Sono due le concezioni di ordine pubblico tradizionalmente proposte, l'ordine pubblico materiale e l'ordine pubblico ideale. Il primo può essere correttamente considerato nel senso di pubblica tranquillità , mentre l'ordine pubblico ideale nel senso di complesso di principi sui quali si fonda la convivenza civile. L'ordine pubblico materiale è un oggetto di tutela, mentre l'ordine pubblico ideale è una ratio di tutela. Quest'ultima concezione è alla base della normativa codicistica dei delitti contro l'ordine pubblico. Si tratta evidentemente di un concetto materialmente caratterizzato, che, tuttavia, mal si presta a divenire un oggetto categoriale di tutela, per il semplice motivo che, a ben riflettere, qualsiasi reato, non microviolatorio, viola l'ordine pubblico. Se poi andiamo ad esaminare la normativa postcodicistica, è agevole cogliere il dato secondo cui l'ordine pubblico ha consentito al legislatore di produrre una normativa che si è caratterizzata per l'utilizzazione in un'ottica repressivo-deterrente di tutto lo strumentario penalistico, sia pur per contrastare forme gravi di criminalità politica e comune. Per tale azione di contrasto, più che procedere all'analisi ragionata delle radici dei vari fenomeni criminali per poi cercare di approntare rimedi strutturali, si fece ricorso, secondo la logica dell'emergenza, divenuta nei fatti perenne, all'adozione di provvedimenti tampone a cui non era del tutto estranea l'idea di una gestione calcolata della particolare situazione emotiva dell'opinione pubblica, caratterizzata da un forte senso d'insicurezza. Di qui la funzione di messaggio rassicurante disinvoltamente attribuita alle leggi, che finivano così per risultare in contrasto con criteri di politica criminale improntati ad efficienza e razionalità . Eppure rettamente inteso come ratio, l'ordine pubblico ideale, quale complesso dei principi su cui si fonda la civile convivenza, avrebbe potuto, anzi dovuto, sortire ben altri effetti. Il complesso dei principi sui quali deve normativamente fondarsi la convivenza è solo quello desumi- bile dalla Carta costituzionale: esso dunque esprime delle garanzie. Di conseguenza, la difesa dell'ordine pubblico passa attraverso il rispetto dei principi e delle garanzie ad essi connesse. Una verifica, piuttosto agevole, di quanto quei principi rispettino la normativa, codicistica e speciale, sull'ordine pubblico, la lasciamo al lettore.
2007
9788849512441
Devastazione e saccheggio / Pasquariello, Carlo. - 5:(2007), pp. 715-747.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11588/1028604
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