1. Violazione di legge e funzione cassatoria – 2. Quando la violazione delle norme processuali configura un error in iudicando (de iure procedendi) deducibile con il n. 3 e quando invece rifluisce nell’error in procedendo da censurare nell’ambito del n. 4 dell’art. 360? – 3. Le norme di diritto rilevanti – 3.1. Norme di legge, regolamenti, usi 3.2. – Diritto straniero, diritto antico, diritto europeo – 3.3. Consuetudine giudiziaria, soft law – 3.4. Diritto vivente – 4. Contratti e accordi collettivi nazionali di lavoro – 5. Violazione e falsa applicazione: progressivo venir meno dello spessore teorico di un risalente distinguo concettuale, odiernamente privo di ricadute pratiche concrete – 6. Violazione di legge e contenuto-forma del ricorso – 7. (Segue) L’art. 360, comma 1°, n. 3, c.p.c. e le “zone grigie” – 7.1. Norme elastiche, clausole generali, concetti giuridici indeterminati – 7.2. Applicazione delle norme di interpretazione degli atti negoziali diversi dai contratti collettivi (artt. 1362 ss. c.c.) – 7.3. Violazioni della regola dell’onere della prova (2697 c.c.), delle norme sulle prove presuntive (presunzioni semplici) e sulle massime di esperienza (art. 115, comma 2°, c.p.c.) – 7.4. Violazione delle norme sulle prove legali – 7.5. Violazione delle regole che pongono limitazioni alla prova – 7.6. Violazione del giudicato “esterno” (e la sua prova) – 8. Il controllo del giudizio di equità – 9. Effetti della decisione di accoglimento del motivo di cui al n. 3: le due ipotesi previste dall’art. 384 c.p.c. – 10. Violazione di legge e filtro di ammissibilità.

Il ricorso per violazione di norme di diritto / Stella, M.. - (2026), pp. 345-388.

Il ricorso per violazione di norme di diritto

Marcello Stella
2026

Abstract

1. Violazione di legge e funzione cassatoria – 2. Quando la violazione delle norme processuali configura un error in iudicando (de iure procedendi) deducibile con il n. 3 e quando invece rifluisce nell’error in procedendo da censurare nell’ambito del n. 4 dell’art. 360? – 3. Le norme di diritto rilevanti – 3.1. Norme di legge, regolamenti, usi 3.2. – Diritto straniero, diritto antico, diritto europeo – 3.3. Consuetudine giudiziaria, soft law – 3.4. Diritto vivente – 4. Contratti e accordi collettivi nazionali di lavoro – 5. Violazione e falsa applicazione: progressivo venir meno dello spessore teorico di un risalente distinguo concettuale, odiernamente privo di ricadute pratiche concrete – 6. Violazione di legge e contenuto-forma del ricorso – 7. (Segue) L’art. 360, comma 1°, n. 3, c.p.c. e le “zone grigie” – 7.1. Norme elastiche, clausole generali, concetti giuridici indeterminati – 7.2. Applicazione delle norme di interpretazione degli atti negoziali diversi dai contratti collettivi (artt. 1362 ss. c.c.) – 7.3. Violazioni della regola dell’onere della prova (2697 c.c.), delle norme sulle prove presuntive (presunzioni semplici) e sulle massime di esperienza (art. 115, comma 2°, c.p.c.) – 7.4. Violazione delle norme sulle prove legali – 7.5. Violazione delle regole che pongono limitazioni alla prova – 7.6. Violazione del giudicato “esterno” (e la sua prova) – 8. Il controllo del giudizio di equità – 9. Effetti della decisione di accoglimento del motivo di cui al n. 3: le due ipotesi previste dall’art. 384 c.p.c. – 10. Violazione di legge e filtro di ammissibilità.
2026
Il ricorso per violazione di norme di diritto / Stella, M.. - (2026), pp. 345-388.
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