Nel 1631, il nobile genovese Gian Vincenzo Imperiale (1582-1648) acquistava il feudo di Sant’Angelo dei Lombardi dal duca di Nocera dei Pagani Francesco Maria Carafa. Interessato a investire i suoi capitali, si era inizialmente adoperato per ottenere il principato di Piombino, ma fallita quella trattativa rivolse la sua attenzione a quel territorio del Principato Ultra, contando probabilmente sui suoi frequenti contatti con la capitale del vicereame spagnolo maturati nei solidi rapporti politici, mercantili e finanziari tra Napoli e la città della Repubblica, attivi già dalla fine Quattrocento. Nella prima metà del Seicento, la numerosa comunità ligure di Napoli aveva conquistato una tale disponibilità economica da poter persino finanziare l’amministrazione vicereale gravata dagli ingenti oneri della Guerra dei Trent’anni. La raffinata cultura di Gian Vincenzo trasformò l’acquisto di quel vasto possedimento nel Principato Ultra nella scoperta di una terra ancora poco documentata, al pari di vaste regioni interne del viceregno spagnolo raggiunte dai viaggiatori solo dalla seconda metà del XVIII secolo.
Paesaggi rivelati: il Principato Ultra nel viaggio di Giovanni Vincenzo Imperiale (1633) / Di Liello, Salvatore. - In: RASSEGNA ANIAI. - ISSN 0392-534X. - 1(2025), pp. 68-71.
Paesaggi rivelati: il Principato Ultra nel viaggio di Giovanni Vincenzo Imperiale (1633)
Salvatore Di Liello
2025
Abstract
Nel 1631, il nobile genovese Gian Vincenzo Imperiale (1582-1648) acquistava il feudo di Sant’Angelo dei Lombardi dal duca di Nocera dei Pagani Francesco Maria Carafa. Interessato a investire i suoi capitali, si era inizialmente adoperato per ottenere il principato di Piombino, ma fallita quella trattativa rivolse la sua attenzione a quel territorio del Principato Ultra, contando probabilmente sui suoi frequenti contatti con la capitale del vicereame spagnolo maturati nei solidi rapporti politici, mercantili e finanziari tra Napoli e la città della Repubblica, attivi già dalla fine Quattrocento. Nella prima metà del Seicento, la numerosa comunità ligure di Napoli aveva conquistato una tale disponibilità economica da poter persino finanziare l’amministrazione vicereale gravata dagli ingenti oneri della Guerra dei Trent’anni. La raffinata cultura di Gian Vincenzo trasformò l’acquisto di quel vasto possedimento nel Principato Ultra nella scoperta di una terra ancora poco documentata, al pari di vaste regioni interne del viceregno spagnolo raggiunte dai viaggiatori solo dalla seconda metà del XVIII secolo.| File | Dimensione | Formato | |
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