Com’è noto, con i suoi elementi caratteristici più moderni, il leasing — ovvero la locazione finanziaria — si è diffuso negli Stati Uniti negli anni cinquanta e sessanta del secolo scorso, anche in ragione della grande espansione dell’industria automobilistica e della necessità delle imprese di disporre immediatamente di sofisticate attrezzature, senza doverne sostenere, per intero e sin dall’inizio, gli ingenti costi. Sono altresì noti gli elementi caratteristici del leasing finanziario, che prevede la presenza di tre soggetti, ovverosia il concedente, altrimenti detto lessor o locatore, l’utilizzatore, pure indicato come lessee, conduttore o concessionario, ed il venditore oppure costruttore del bene concesso in godimento. Il contributo esamina, in una prospettiva diacronica, la disciplina legale e convenzionale dell'operazione, indagando così il complicato rapporto tra autonomia privata e controlli dell'ordinamento. Il contributo affronta il tema, invero assai complesso, della causa del leasing finanziario (avuto riguardo alle numerose e diverse clausole contrattuali frequentemente inserite nei contratti, che potrebbero in parte modificare la natura del contratto o di parte di questo), delle tutele dell'utilizzatore e del concedente. Invero, il leasing finanziario è operazione riservata ad aziende di credito o intermediari autorizzati ai sensi dell’art. 106 TUB: trovano così applicazione le norme del testo unico bancario, sia per quanto riguarda vigilanza e controlli sugli intermediari finanziari, sia per ciò che concerne forma e trasparenza dei contratti e, più in generale, corretta informazione del cliente, con possibilità di verificare la conformità tra obblighi assunti e prestazioni eseguite durante l’intera relazione negoziale. Sono così oggetto di indagine le complesse questioni che derivano proprio dalle norme dettate dallo stesso TUB e dalla disciplina di attuazione, risolte in modo non sempre convincente dalla giurisprudenza di legittimità. Si affronta, poi, in una prospettiva civilistica - tenendo conto, però, delle peculiari norme contenute nel codice dei contratti pubblici e delle direttive europee in tema di partenariato pubblico in tema di "rischi" - la locazione finanziaria di opere pubbliche.

IL LEASING / Di Martino, Gaetano. - I:(2025), pp. 613-677.

IL LEASING

Di Martino, Gaetano
2025

Abstract

Com’è noto, con i suoi elementi caratteristici più moderni, il leasing — ovvero la locazione finanziaria — si è diffuso negli Stati Uniti negli anni cinquanta e sessanta del secolo scorso, anche in ragione della grande espansione dell’industria automobilistica e della necessità delle imprese di disporre immediatamente di sofisticate attrezzature, senza doverne sostenere, per intero e sin dall’inizio, gli ingenti costi. Sono altresì noti gli elementi caratteristici del leasing finanziario, che prevede la presenza di tre soggetti, ovverosia il concedente, altrimenti detto lessor o locatore, l’utilizzatore, pure indicato come lessee, conduttore o concessionario, ed il venditore oppure costruttore del bene concesso in godimento. Il contributo esamina, in una prospettiva diacronica, la disciplina legale e convenzionale dell'operazione, indagando così il complicato rapporto tra autonomia privata e controlli dell'ordinamento. Il contributo affronta il tema, invero assai complesso, della causa del leasing finanziario (avuto riguardo alle numerose e diverse clausole contrattuali frequentemente inserite nei contratti, che potrebbero in parte modificare la natura del contratto o di parte di questo), delle tutele dell'utilizzatore e del concedente. Invero, il leasing finanziario è operazione riservata ad aziende di credito o intermediari autorizzati ai sensi dell’art. 106 TUB: trovano così applicazione le norme del testo unico bancario, sia per quanto riguarda vigilanza e controlli sugli intermediari finanziari, sia per ciò che concerne forma e trasparenza dei contratti e, più in generale, corretta informazione del cliente, con possibilità di verificare la conformità tra obblighi assunti e prestazioni eseguite durante l’intera relazione negoziale. Sono così oggetto di indagine le complesse questioni che derivano proprio dalle norme dettate dallo stesso TUB e dalla disciplina di attuazione, risolte in modo non sempre convincente dalla giurisprudenza di legittimità. Si affronta, poi, in una prospettiva civilistica - tenendo conto, però, delle peculiari norme contenute nel codice dei contratti pubblici e delle direttive europee in tema di partenariato pubblico in tema di "rischi" - la locazione finanziaria di opere pubbliche.
2025
9788828866299
IL LEASING / Di Martino, Gaetano. - I:(2025), pp. 613-677.
File in questo prodotto:
File Dimensione Formato  
GAETANO DI MARTINO - JOSEPHINE CUOZZO.pdf

non disponibili

Licenza: Copyright dell'editore
Dimensione 418.72 kB
Formato Adobe PDF
418.72 kB Adobe PDF   Visualizza/Apri   Richiedi una copia

I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11588/1024197
Citazioni
  • ???jsp.display-item.citation.pmc??? ND
  • Scopus ND
  • ???jsp.display-item.citation.isi??? ND
social impact