L’Archivio Cartografico della Regione Campania, costruito a partire dal 2021 e pubblicato nel 2024, diviene esso stesso rappresentazione e si costituisce come vero e proprio modello grafico interattivo in quanto consente di analizzare e rappresentare/modellizzare tutta la complessità della scena territoriale a scala regionale. Contiene infatti la stratificazione dell’evoluzione dell’immagine della regione attraverso i livelli costituiti dalle carte raggruppate per famiglie e dai fogli elencati e descritti da singole schede; ma è esso stesso struttura spaziale complessa in quanto non è la sommatoria delle singole carte bensì espressione della coralità delle relazioni che si stabiliscono tra esse e tra le schede che individuano i fogli. L’archivio diviene così il contesto/contenitore iconico della dimensione e dell’immagine regionale ed è al contempo esso stesso processo di discretizzazione del reale. È stato costruito nel corso del progetto di ricerca “Centro Cartografico della regione Campania. Archivio Storico Digitale” e ha seguito un approccio di carattere globale, nel senso che non ha avuto come obiettivo solo l’archiviazione per l’analisi e lo studio della struttura formale territoriale, quanto piuttosto la creazione di una rete capace di integrare immagini con scale grafiche, segni e simboli diversi che sono espressione di tutti gli aspetti definiti invisibili a un ipotetico osservatore e che vengono chiariti/esplicitati/palesati nell’integrazione dei dati. L’acquisizione delle cartografie è avvenuta dalla fonte primaria costituita dall’Archivio cartografico della regione Campania e poi integrata dalla consultazione e dall’archiviazione delle cartografie presenti nelle fonti secondarie costituite da cinque Enti: il Consorzio Campania Bonifiche, il Consorzio Bonifica in Destra del Fiume Sele, il Consorzio di Bonifica di Paestum, il Consorzio di Bonifica della Conca di Agnano e dei Bacini Flegrei e il Consorzio di Bonifica delle Paludi di Napoli e Volla. La loro organizzazione è avvenuta successivamente e ha previsto un raggruppamento in classi qualitativamente omogenee: la famiglia Cartografia Generale comprende 30 serie di carte, elaborate tra il 1869 e il 2007, in cui ci sono differenti edizioni delle Carte d’Italia IGM (scala 1: 25.000, 1: 50.000 e 1: 100.000), Carte Topografiche Programmatiche Regionali (ed. 1984 - 1992 e ed. raster del 2003), Carta Tecnica della Penisola Sorrentina e della Costiera Amalfitana, Carta Tecnica dell’Italia Meridionale, Carta Tecnica Numerica Provinciale e Carta Tecnica Numerica Regionale e Carte relative all'uso del suolo; la Cartografia Catastale raccoglie i catasti d’impianto delle cinque province campane dal 1887 al 1985; le Aerofoto costituiscono un catalogo composto da 22 serie di foto aeree realizzate a partire dai primi anni ‘40 del secolo scorso fino ai recenti anni 2000. I dati così inventariati sono stato trasformati in formato digitale e accompagnati da una scheda sintetica e descrittiva in cui fossero evidenti le voci: Denominazione, Tipologia, Provincia, Estremi cronologici, Descrizione, Esecutore/i, Committente, Note, Collocazione, Note Bibliografiche, Schedatore, Fondo. La banca dati raccoglie 30.000 schede ciascuna collegata alla carta o alla foto. Con l’obiettivo di strutturare in maniera simultanea tanto il processo di gestione che quello di consultazione sono state predisposte tre modalità di accesso ai dati che consentono all’utente di accedere alle unità archivistiche o esplorando la galleria (sezione Catalogo) o consultando le unità per aree geografiche (sezione Mappa) o in base a specifiche aree campione (sezione Aree Campione). Accedendo all’elenco dei dati e delle cartografie, in ciascuna delle tre modalità, si rende possibile la lettura dell’immagine del territorio regionale su più livelli e in più momenti: si tratta, cioè, di una rappresentazione sintetica del fenomeno Regione che consente di cogliere con immediatezza relazioni e aspetti che, nello studio analitico, sono di più complessa o laboriosa individuazione, o addirittura sfuggono del tutto. Il processo di archiviazione e digitalizzazione cartografica realizzato contribuisce a rafforzare il ruolo di questo potente strumento conoscitivo territoriale, con l’obiettivo di renderlo ancora più flessibile ed efficiente, perché l’Archivio si struttura già ad oggi come un “database polivalente” orientato dalla e verso la ricerca operativa, ma anche capace di assicurare in uscita altre preziose informazioni di analisi e di sintesi. È appunto per rispondere alla crescente domanda di informazioni mirate da parte degli utenti, studiosi ricercatori esperti e nell’intento di pervenire a un prodotto informativo capace di soddisfare, nel contempo, sia le esigenze di sintesi delle Amministrazioni pubbliche regionali sia le esigenze di analisi delle Amministrazioni pubbliche locali collegate che è stata sviluppata una ricerca applicata che, tenendo conto dei progressi tecnologici e metodologici conseguiti nella prassi e nella metodologia del CIRICE unita alle risorse regionali ha reso possibile la costruzione di vere e proprie “catene infografiche”, così come le aveva definite la lungimiranza di Mario Fondelli nei lunghi anni dei suoi studi e del suo lavoro.

L'Archivio cartografico della regione Campania: una raccolta di modelli grafici / Pascariello, Maria Ines. - (2025), pp. 53-65.

L'Archivio cartografico della regione Campania: una raccolta di modelli grafici

Maria Ines Pascariello
2025

Abstract

L’Archivio Cartografico della Regione Campania, costruito a partire dal 2021 e pubblicato nel 2024, diviene esso stesso rappresentazione e si costituisce come vero e proprio modello grafico interattivo in quanto consente di analizzare e rappresentare/modellizzare tutta la complessità della scena territoriale a scala regionale. Contiene infatti la stratificazione dell’evoluzione dell’immagine della regione attraverso i livelli costituiti dalle carte raggruppate per famiglie e dai fogli elencati e descritti da singole schede; ma è esso stesso struttura spaziale complessa in quanto non è la sommatoria delle singole carte bensì espressione della coralità delle relazioni che si stabiliscono tra esse e tra le schede che individuano i fogli. L’archivio diviene così il contesto/contenitore iconico della dimensione e dell’immagine regionale ed è al contempo esso stesso processo di discretizzazione del reale. È stato costruito nel corso del progetto di ricerca “Centro Cartografico della regione Campania. Archivio Storico Digitale” e ha seguito un approccio di carattere globale, nel senso che non ha avuto come obiettivo solo l’archiviazione per l’analisi e lo studio della struttura formale territoriale, quanto piuttosto la creazione di una rete capace di integrare immagini con scale grafiche, segni e simboli diversi che sono espressione di tutti gli aspetti definiti invisibili a un ipotetico osservatore e che vengono chiariti/esplicitati/palesati nell’integrazione dei dati. L’acquisizione delle cartografie è avvenuta dalla fonte primaria costituita dall’Archivio cartografico della regione Campania e poi integrata dalla consultazione e dall’archiviazione delle cartografie presenti nelle fonti secondarie costituite da cinque Enti: il Consorzio Campania Bonifiche, il Consorzio Bonifica in Destra del Fiume Sele, il Consorzio di Bonifica di Paestum, il Consorzio di Bonifica della Conca di Agnano e dei Bacini Flegrei e il Consorzio di Bonifica delle Paludi di Napoli e Volla. La loro organizzazione è avvenuta successivamente e ha previsto un raggruppamento in classi qualitativamente omogenee: la famiglia Cartografia Generale comprende 30 serie di carte, elaborate tra il 1869 e il 2007, in cui ci sono differenti edizioni delle Carte d’Italia IGM (scala 1: 25.000, 1: 50.000 e 1: 100.000), Carte Topografiche Programmatiche Regionali (ed. 1984 - 1992 e ed. raster del 2003), Carta Tecnica della Penisola Sorrentina e della Costiera Amalfitana, Carta Tecnica dell’Italia Meridionale, Carta Tecnica Numerica Provinciale e Carta Tecnica Numerica Regionale e Carte relative all'uso del suolo; la Cartografia Catastale raccoglie i catasti d’impianto delle cinque province campane dal 1887 al 1985; le Aerofoto costituiscono un catalogo composto da 22 serie di foto aeree realizzate a partire dai primi anni ‘40 del secolo scorso fino ai recenti anni 2000. I dati così inventariati sono stato trasformati in formato digitale e accompagnati da una scheda sintetica e descrittiva in cui fossero evidenti le voci: Denominazione, Tipologia, Provincia, Estremi cronologici, Descrizione, Esecutore/i, Committente, Note, Collocazione, Note Bibliografiche, Schedatore, Fondo. La banca dati raccoglie 30.000 schede ciascuna collegata alla carta o alla foto. Con l’obiettivo di strutturare in maniera simultanea tanto il processo di gestione che quello di consultazione sono state predisposte tre modalità di accesso ai dati che consentono all’utente di accedere alle unità archivistiche o esplorando la galleria (sezione Catalogo) o consultando le unità per aree geografiche (sezione Mappa) o in base a specifiche aree campione (sezione Aree Campione). Accedendo all’elenco dei dati e delle cartografie, in ciascuna delle tre modalità, si rende possibile la lettura dell’immagine del territorio regionale su più livelli e in più momenti: si tratta, cioè, di una rappresentazione sintetica del fenomeno Regione che consente di cogliere con immediatezza relazioni e aspetti che, nello studio analitico, sono di più complessa o laboriosa individuazione, o addirittura sfuggono del tutto. Il processo di archiviazione e digitalizzazione cartografica realizzato contribuisce a rafforzare il ruolo di questo potente strumento conoscitivo territoriale, con l’obiettivo di renderlo ancora più flessibile ed efficiente, perché l’Archivio si struttura già ad oggi come un “database polivalente” orientato dalla e verso la ricerca operativa, ma anche capace di assicurare in uscita altre preziose informazioni di analisi e di sintesi. È appunto per rispondere alla crescente domanda di informazioni mirate da parte degli utenti, studiosi ricercatori esperti e nell’intento di pervenire a un prodotto informativo capace di soddisfare, nel contempo, sia le esigenze di sintesi delle Amministrazioni pubbliche regionali sia le esigenze di analisi delle Amministrazioni pubbliche locali collegate che è stata sviluppata una ricerca applicata che, tenendo conto dei progressi tecnologici e metodologici conseguiti nella prassi e nella metodologia del CIRICE unita alle risorse regionali ha reso possibile la costruzione di vere e proprie “catene infografiche”, così come le aveva definite la lungimiranza di Mario Fondelli nei lunghi anni dei suoi studi e del suo lavoro.
2025
978-88-5525-309-3
L'Archivio cartografico della regione Campania: una raccolta di modelli grafici / Pascariello, Maria Ines. - (2025), pp. 53-65.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11588/1021357
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