si è analizzato il significato della locuzione temporaria coercitio, presente in una fonte giuridica (una costituzione imperiale). Per gli schiavi, è noto, non erano previsti limiti alla applicabilità della coercitio sia pubblica che domestica. Tuttavia, mi è apparso interessante il rapporto – evidenziato dalle fonti giuridiche – che si riscontra tra la manomissione e tutti i benefici ai quali possono aspirare gli schiavi e la «temporaria coercitio». La legislazione dell’età del principato accresce, come sanzione aggiuntiva, i casi nei quali lo schiavo diventa temporaneamente o definitivamente incapace di essere manomesso. Sugli effetti della coercitio, impeditivi o semplicemente sospensivi, due sono le testimonianze più rilevanti, che sono state approfondite. Per gli schiavi condannati alla pena in forma temporanea, l’eventuale acquisizione di libertà, eredità o legati, una volta scontata la condanna, viene giustificata in questo modo: la coercizione temporanea, che deriva da una sentenza, costituisce abolizione della pena (...quia temporaria coercitio, quae descendit ex sententia, poenae est abolitio). Secondo questa motivazione, quindi, si dovrebbe parlare di una equiparazione tra ‘temporaria coercitio’ e ‘abolitio poenae’, ma non c’è traccia nelle fonti di questa equiparazione, anzi nella elencazione delle pene previste nell’età dei Severi la temporaria coercitio sembra rientrare tra i tipi possibili di sanzione penale.
«Temporaria coercitio» / Di Nisio, V.. - (2025). ( 'Las formas de coerción: de las experiencias a los modelos teóricos' per le Giornate del CUIA in Argentina 2025 Universidad de Buenos Aires 5 maggio 2025).
«Temporaria coercitio»
V. Di Nisio
2025
Abstract
si è analizzato il significato della locuzione temporaria coercitio, presente in una fonte giuridica (una costituzione imperiale). Per gli schiavi, è noto, non erano previsti limiti alla applicabilità della coercitio sia pubblica che domestica. Tuttavia, mi è apparso interessante il rapporto – evidenziato dalle fonti giuridiche – che si riscontra tra la manomissione e tutti i benefici ai quali possono aspirare gli schiavi e la «temporaria coercitio». La legislazione dell’età del principato accresce, come sanzione aggiuntiva, i casi nei quali lo schiavo diventa temporaneamente o definitivamente incapace di essere manomesso. Sugli effetti della coercitio, impeditivi o semplicemente sospensivi, due sono le testimonianze più rilevanti, che sono state approfondite. Per gli schiavi condannati alla pena in forma temporanea, l’eventuale acquisizione di libertà, eredità o legati, una volta scontata la condanna, viene giustificata in questo modo: la coercizione temporanea, che deriva da una sentenza, costituisce abolizione della pena (...quia temporaria coercitio, quae descendit ex sententia, poenae est abolitio). Secondo questa motivazione, quindi, si dovrebbe parlare di una equiparazione tra ‘temporaria coercitio’ e ‘abolitio poenae’, ma non c’è traccia nelle fonti di questa equiparazione, anzi nella elencazione delle pene previste nell’età dei Severi la temporaria coercitio sembra rientrare tra i tipi possibili di sanzione penale.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


