Gli studi dell’ultimo decennio hanno riscattato dall’ombra la figura di Porcelio de’ Pandoni, scoprendolo poeta e storico, oltre che finissimo cultore di antiquaria e numismatica, e mettendo in luce il ruolo di primo piano che egli rivestì nelle corti dell’Italia del Quattrocento a partire dagli anni trenta di quel secolo. La produzione del Pandoni, benché fortemente focalizzata sul poema storico-encomiastico, si presenta variegata e aperta alla sperimentazione di forme e di generi, arricchita da notevoli ed inattesi interessi: ci troviamo insomma dinanzi ad progetto letterario ampio ed ambizioso, che a raccolte in versi eterogenee affianca poemi storico-epici per lo più di contenuta lunghezza, e sul versante della prosa a commentarii di salda impostazione classica affianca trattatelli di numismatica, manualetti di storia dell’arte e di grammatica. Ma ancora molto va fatto per avere almeno una visione d’insieme della produzione di questo umanista: ad esempio, ancora poco studiata risulta la sua attività oratoria, legata ad eventi storici particolarmente importanti. La relazione si focalizza sulle orazioni pronunciate a vario titolo da Pandoni, una sezione pressoché sconosciuta della sua produzione e riflesso della sua intensa attività diplomatica e di rappresentanza, ma anche frutto di specifici studi e di attività didattica che emergono qua e là da una ricca messe di manoscritti. In particolare, essa presenta l'orazione per Sigismondo: testo poco noto, che si inserisce dunque nel quadro della produzione oratoria dell’umanista, esprimendone caratteristiche distintive, rappresentative dell’oratoria epidittica umanistica, e fornisce anche un punto di vista privilegiato per indagare il rapporto dell’intellettuale col potere, e getta le altresì su un periodo poco noto della vita di Pandoni, segnato dalla partecipazione dello stesso alla rivolta popolare antipapale che vide Eugenio IV scappare da Roma e da una lunga carcerazione che in buona sostanza faceva pagare al Pandoni la sua vicinanza e fedeltà ai Colonna, che rimasero sempre per tutta la sua vita un punto di riferimento.

Orazioni indirizzate a sovrani e imperatori con particolare attenzione per Porcelio de Pandoni e Tristano Caracciolo / Iacono, Antonietta. - (2025). ( FORME E CULTURE DELLA REGALITÀ. Il Regno dell’Italia meridionale in prospettiva mediterranea (XII-XVI sec.). Convegno internazionale Cattedrale – Palazzo vescovile – Castello di Melfi, 25-28 novembre 2025 Cattedrale – Palazzo vescovile – Castello di Melfi 25-28 novembre 2025).

Orazioni indirizzate a sovrani e imperatori con particolare attenzione per Porcelio de Pandoni e Tristano Caracciolo

Antonietta Iacono
2025

Abstract

Gli studi dell’ultimo decennio hanno riscattato dall’ombra la figura di Porcelio de’ Pandoni, scoprendolo poeta e storico, oltre che finissimo cultore di antiquaria e numismatica, e mettendo in luce il ruolo di primo piano che egli rivestì nelle corti dell’Italia del Quattrocento a partire dagli anni trenta di quel secolo. La produzione del Pandoni, benché fortemente focalizzata sul poema storico-encomiastico, si presenta variegata e aperta alla sperimentazione di forme e di generi, arricchita da notevoli ed inattesi interessi: ci troviamo insomma dinanzi ad progetto letterario ampio ed ambizioso, che a raccolte in versi eterogenee affianca poemi storico-epici per lo più di contenuta lunghezza, e sul versante della prosa a commentarii di salda impostazione classica affianca trattatelli di numismatica, manualetti di storia dell’arte e di grammatica. Ma ancora molto va fatto per avere almeno una visione d’insieme della produzione di questo umanista: ad esempio, ancora poco studiata risulta la sua attività oratoria, legata ad eventi storici particolarmente importanti. La relazione si focalizza sulle orazioni pronunciate a vario titolo da Pandoni, una sezione pressoché sconosciuta della sua produzione e riflesso della sua intensa attività diplomatica e di rappresentanza, ma anche frutto di specifici studi e di attività didattica che emergono qua e là da una ricca messe di manoscritti. In particolare, essa presenta l'orazione per Sigismondo: testo poco noto, che si inserisce dunque nel quadro della produzione oratoria dell’umanista, esprimendone caratteristiche distintive, rappresentative dell’oratoria epidittica umanistica, e fornisce anche un punto di vista privilegiato per indagare il rapporto dell’intellettuale col potere, e getta le altresì su un periodo poco noto della vita di Pandoni, segnato dalla partecipazione dello stesso alla rivolta popolare antipapale che vide Eugenio IV scappare da Roma e da una lunga carcerazione che in buona sostanza faceva pagare al Pandoni la sua vicinanza e fedeltà ai Colonna, che rimasero sempre per tutta la sua vita un punto di riferimento.
2025
Orazioni indirizzate a sovrani e imperatori con particolare attenzione per Porcelio de Pandoni e Tristano Caracciolo / Iacono, Antonietta. - (2025). ( FORME E CULTURE DELLA REGALITÀ. Il Regno dell’Italia meridionale in prospettiva mediterranea (XII-XVI sec.). Convegno internazionale Cattedrale – Palazzo vescovile – Castello di Melfi, 25-28 novembre 2025 Cattedrale – Palazzo vescovile – Castello di Melfi 25-28 novembre 2025).
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11588/1019898
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