La spinta incessante della cementificazioen del territorio e del relativo consumo di suolo è determinato dall'inurbamento costante nelle metropoli e nelle galassie megalopolitane della maggior parte della popolazione terrestre. Solo nel 1970 il 30% della popolazione viveva nelle città e il 70% invece era distribuito nelle campagne e nei paesaggi rurali. Si prevede secondo l'evoluzione del trend della popolazione mondiale che nel 2070 il rapporto sarà del tutto invertito con il 70% della popolazione mondiale concentrata nelle aree urbane e solo il 30% della popolazione sarà distribuita nei territori rurali. La mutazione della specie umana si può dire che è consistita nel passaggio dalla specie generalista, cioè capace di adattarsi a vivere in qualunque luogo e ambiente, a quella specialista, cioè capace di vivere esclusivamente in ambiente urbano. La città, dunque, è un ambiente specifico e l'uomo vivendo esclusivamente in città diviene specie specialistica ed è anche efficientissimo nella sua vita. Ovviamente le specie specialistiche funzionano bene se l'ambiente in cui vivono non si modifica, cioè l'ambiente deve restare stabile. Per circa 12mila anni l'uomo ha effettivamente vissuto in un ambiente prevalentemente stabile mentre solo nell'ultimo secolo, invece, il riscaldamento globale e il cambiamento climatico, anzi per la precisione, la crisi climatica in atto, stanno modificando molto rapidamente le condizioni ambientali degli habitat mondiali e anche quelli delle città. L'aggressione delle cementificazioni incessanti e del galoppante consumo del suolo amplifica e aggrava la crisi climatica di cui si dice con le relative conseguenze sull'impatto della vita delle persone. La specie umana che ormai è una specie specialistica poichè vive e produce sostanzialmente in ambienti urbani avrà sempre maggiori rischi per i rapidi cambiamenti climatici in atto. La loro rapida modifica mette in crisi l'esistenza stessa degli esseri umani sulla Terra. I fenomeni atmosferici estremi sempre più incalzanti sono la dimostrazione dei disastri ambientali che sempre di più mettono a rischio intere popolazioni e comunità.
La cementificazione selvaggia serve solo ai grandi costruttori / Buondonno, Emma. - (2025). ( La crisi climatica è inarrestabile? Prospettive di intervento nella Regione Campania. Sala Conferenze della Casa del Popolo, Corso Ponticelli, n. 26, Napoli. 31 marzo 2025).
La cementificazione selvaggia serve solo ai grandi costruttori.
BUONDONNO, EMMA
2025
Abstract
La spinta incessante della cementificazioen del territorio e del relativo consumo di suolo è determinato dall'inurbamento costante nelle metropoli e nelle galassie megalopolitane della maggior parte della popolazione terrestre. Solo nel 1970 il 30% della popolazione viveva nelle città e il 70% invece era distribuito nelle campagne e nei paesaggi rurali. Si prevede secondo l'evoluzione del trend della popolazione mondiale che nel 2070 il rapporto sarà del tutto invertito con il 70% della popolazione mondiale concentrata nelle aree urbane e solo il 30% della popolazione sarà distribuita nei territori rurali. La mutazione della specie umana si può dire che è consistita nel passaggio dalla specie generalista, cioè capace di adattarsi a vivere in qualunque luogo e ambiente, a quella specialista, cioè capace di vivere esclusivamente in ambiente urbano. La città, dunque, è un ambiente specifico e l'uomo vivendo esclusivamente in città diviene specie specialistica ed è anche efficientissimo nella sua vita. Ovviamente le specie specialistiche funzionano bene se l'ambiente in cui vivono non si modifica, cioè l'ambiente deve restare stabile. Per circa 12mila anni l'uomo ha effettivamente vissuto in un ambiente prevalentemente stabile mentre solo nell'ultimo secolo, invece, il riscaldamento globale e il cambiamento climatico, anzi per la precisione, la crisi climatica in atto, stanno modificando molto rapidamente le condizioni ambientali degli habitat mondiali e anche quelli delle città. L'aggressione delle cementificazioni incessanti e del galoppante consumo del suolo amplifica e aggrava la crisi climatica di cui si dice con le relative conseguenze sull'impatto della vita delle persone. La specie umana che ormai è una specie specialistica poichè vive e produce sostanzialmente in ambienti urbani avrà sempre maggiori rischi per i rapidi cambiamenti climatici in atto. La loro rapida modifica mette in crisi l'esistenza stessa degli esseri umani sulla Terra. I fenomeni atmosferici estremi sempre più incalzanti sono la dimostrazione dei disastri ambientali che sempre di più mettono a rischio intere popolazioni e comunità.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


