Piazza Grande è un progetto di piano di recupero a partire dal 1979 e conclusosi nel 1989, insignito del Premio In/Arch nello stesso anno; il primo lotto della Casa del Portuale, invece, parte come progettazione nel 1968 e la realizzazione si concluse nel 1980/1981. Il progetto esecutivo del secondo lotto della Casa del Portuale, consegnato nell’agosto del 1987, non sarà mai realizzato lasciando incompiuto un programma significativo di rigenerazione di un comparto urbano importante all’ingresso orientale della città di Napoli e in presenza di altre opere di rilievo storico come il Ponte della Maddalena che in passato scavalcava la foce del fiume Sebeto, la Caserma Bianchini, amputata del braccio che ospitava le scuderie per la realizzazione di Via Marina, il Mercato del Pesce di Luigi Cosenza, fino al progetto della Nuova Villa del Popolo del 1996 poi denominato il Parco della Marinella, un parco urbano di appena 35 mila metri quadrati che dopo quasi trent’anni ancora non è stato realizzato dopo continue varianti e soldi spesi per cicliche bonifiche! Piazza Grande riprende il tema del “Circus di Bath e del Grossiedlung di Berlino Britz”, come si legge nella motivazione della Giuria del Premio In/Arch, ma è anche di preludio alle Città-cratere del quadrante occidentale del progetto di Econeapolis, l’Utopia realizzabile – sette tesi su Napoli, approfondimento della ricerca scientifica a partire dal 1986 per il Cinquantenario della fondazione della Facoltà di Architettura “Progetti per Napoli”. Il confronto di idee e progetti per Napoli in occasione del Cinquantenario tra architetti docenti di progettazione di Napoli e i colleghi stranieri in realtà diviene il campo del conflitto e dello scontro tra due maniere di vedere l’architettura e l’urbanistica che si riassume nel dualismo Piano o Progetto ma che nei fatti è il vero e proprio scontro tra la saldatura politica, accademica e affaristica della stagione devastante del Piano Straordinario di Edilizia Residenziale post terremoto del 1980 in Irpinia che si traduce nella costruzione di oltre 100 mila vani residenziali nei quartieri e comuni periferici di Napoli e della sua area metropolitana e nella ricostruzione post bradisismo del 1984/87 di Pozzuoli con la realizzazione dei 20 mila vani del quartiere di Monteruscello.
Il nuovo percorso della Fondazione dell'Ordien degli Architetti, Paesaggisti, Pianificatori e Conservatori di Napoli e Provincia / Buondonno, Emma. - (2025). ( Maestri della Scuole di Architettura a Napoli. Le opere e la prova del tempo. Villa Pignatelli, Riviera di Chiaia, n. 200, Napoli 4 giugno 2025).
Il nuovo percorso della Fondazione dell'Ordien degli Architetti, Paesaggisti, Pianificatori e Conservatori di Napoli e Provincia.
BUONDONNO, EMMA
2025
Abstract
Piazza Grande è un progetto di piano di recupero a partire dal 1979 e conclusosi nel 1989, insignito del Premio In/Arch nello stesso anno; il primo lotto della Casa del Portuale, invece, parte come progettazione nel 1968 e la realizzazione si concluse nel 1980/1981. Il progetto esecutivo del secondo lotto della Casa del Portuale, consegnato nell’agosto del 1987, non sarà mai realizzato lasciando incompiuto un programma significativo di rigenerazione di un comparto urbano importante all’ingresso orientale della città di Napoli e in presenza di altre opere di rilievo storico come il Ponte della Maddalena che in passato scavalcava la foce del fiume Sebeto, la Caserma Bianchini, amputata del braccio che ospitava le scuderie per la realizzazione di Via Marina, il Mercato del Pesce di Luigi Cosenza, fino al progetto della Nuova Villa del Popolo del 1996 poi denominato il Parco della Marinella, un parco urbano di appena 35 mila metri quadrati che dopo quasi trent’anni ancora non è stato realizzato dopo continue varianti e soldi spesi per cicliche bonifiche! Piazza Grande riprende il tema del “Circus di Bath e del Grossiedlung di Berlino Britz”, come si legge nella motivazione della Giuria del Premio In/Arch, ma è anche di preludio alle Città-cratere del quadrante occidentale del progetto di Econeapolis, l’Utopia realizzabile – sette tesi su Napoli, approfondimento della ricerca scientifica a partire dal 1986 per il Cinquantenario della fondazione della Facoltà di Architettura “Progetti per Napoli”. Il confronto di idee e progetti per Napoli in occasione del Cinquantenario tra architetti docenti di progettazione di Napoli e i colleghi stranieri in realtà diviene il campo del conflitto e dello scontro tra due maniere di vedere l’architettura e l’urbanistica che si riassume nel dualismo Piano o Progetto ma che nei fatti è il vero e proprio scontro tra la saldatura politica, accademica e affaristica della stagione devastante del Piano Straordinario di Edilizia Residenziale post terremoto del 1980 in Irpinia che si traduce nella costruzione di oltre 100 mila vani residenziali nei quartieri e comuni periferici di Napoli e della sua area metropolitana e nella ricostruzione post bradisismo del 1984/87 di Pozzuoli con la realizzazione dei 20 mila vani del quartiere di Monteruscello.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


