La ricchezza degli apparati decorativi sui prospetti interni ed esterni è affidata all’uso sapiente della pietra locale con cui, tradizionalmente, si componevano i coronamenti delle murature in dentelli e motivi geometrici in rilievo. Centrale, nell’ottica generale del recupero prudente, è l’integrazione tra l’architettura e la natura dei luoghi. Le corti di cui si compongono la masseria e gli insiemi di lammie saranno gli spazi in cui sperimentare tale integrazione e in cui gli assetti arborei e arbustivi di specie mediterranee asseconderanno gli elementi architettonici delle costruzioni rurali costruendo nuove “architetture di natura”. La valorizzazione dell’architettura e del paesaggio rurale dell’azienda Archidamo III si integra, quale passaggio obbligato, allo sviluppo produttivo agricolo dell’azienda, votata ad una produzione sostenibile all’interno della filiera olivicola al fine di garantire l’alta qualità del prodotto, già attestata da riconoscimenti internazionali. La masseria si trova all’interno dell’area ricadente nel territorio comunale di Manduria; è compresa in una fascia posta a Nord del territorio comunale, interamente caratterizzata dalla presenza di insediamenti agricoli, nello specifico Masserie. L’area interna all’azienda, ove ricade la masseria, è caratterizzata altresì da viabilità interna e da alberature secolari come ulivi e vitigni, tutti salvaguardati nel progetto a farsi, nonché dalle politiche agricole dell’azienda. La masseria, oggi in proprietà dell’azienda Archidamo III è denominata Masseria Cicella, è una costruzione antica, il volume e la superficie esistente risalgono all’anno 1000. Secondo alcune fonti storiche, nel 1700, la masseria era di proprietà della nobildonna Maria Julia Trojani, che nel dicembre 1735 la donò al monastero dello Spirito Santo con disposizione testamentaria. Si articola su corpi di fabbrica con copertura costituita sia dalle precitate tipiche volte a stella sia dalle volte a botte, costruiti attorno a due corti a pianta rettangolare. Al primo livello del fronte settentrionale della prima corte vi è l’originario alloggio padronale a cui si accede mediante la scala aperta. Tutti gli ambienti di tale livello sono dotati di copertura a volta a stella. Nella seconda corte, invece, sono presenti soltanto spazi a livello terreno. Il progetto di ristrutturazione della masseria rispetta pienamente i caratteri storici principali di tale organismo; si tratta, dunque, di restauro filologico, divenuto, ormai, un’esigenza ai fini della corretta osservanza delle previsioni urbanistiche vigenti che dispongono a favore del recupero paesaggistico del territorio.
Valorizzazione della Masseria fortificata e delle Lammie tradizionali pugliesi di Archidamo III. Enhancement of the fortified "Masseria" and the traditional Apulian "Lammie" of "Archidamo III" / Buondonno, Emma; Nardone Aggiutorio, Filomena.. - (2022). ( Architettura rurale. La memoria del paese. Rural architecture. The memory of the country. Conferenza internazionale, ICOMOS Italia, Comitato Scientifico Nazionale Architettura Vernacolare. International conference, ICOMOS Italy, National Scientific Committee Ciav. Videoconferenza da remoto 21 e 22 maggio 2022).
Valorizzazione della Masseria fortificata e delle Lammie tradizionali pugliesi di Archidamo III. Enhancement of the fortified "Masseria" and the traditional Apulian "Lammie" of "Archidamo III".
BUONDONNO, EMMA
;NARDONE AGGIUTORIO, FILOMENA.
2022
Abstract
La ricchezza degli apparati decorativi sui prospetti interni ed esterni è affidata all’uso sapiente della pietra locale con cui, tradizionalmente, si componevano i coronamenti delle murature in dentelli e motivi geometrici in rilievo. Centrale, nell’ottica generale del recupero prudente, è l’integrazione tra l’architettura e la natura dei luoghi. Le corti di cui si compongono la masseria e gli insiemi di lammie saranno gli spazi in cui sperimentare tale integrazione e in cui gli assetti arborei e arbustivi di specie mediterranee asseconderanno gli elementi architettonici delle costruzioni rurali costruendo nuove “architetture di natura”. La valorizzazione dell’architettura e del paesaggio rurale dell’azienda Archidamo III si integra, quale passaggio obbligato, allo sviluppo produttivo agricolo dell’azienda, votata ad una produzione sostenibile all’interno della filiera olivicola al fine di garantire l’alta qualità del prodotto, già attestata da riconoscimenti internazionali. La masseria si trova all’interno dell’area ricadente nel territorio comunale di Manduria; è compresa in una fascia posta a Nord del territorio comunale, interamente caratterizzata dalla presenza di insediamenti agricoli, nello specifico Masserie. L’area interna all’azienda, ove ricade la masseria, è caratterizzata altresì da viabilità interna e da alberature secolari come ulivi e vitigni, tutti salvaguardati nel progetto a farsi, nonché dalle politiche agricole dell’azienda. La masseria, oggi in proprietà dell’azienda Archidamo III è denominata Masseria Cicella, è una costruzione antica, il volume e la superficie esistente risalgono all’anno 1000. Secondo alcune fonti storiche, nel 1700, la masseria era di proprietà della nobildonna Maria Julia Trojani, che nel dicembre 1735 la donò al monastero dello Spirito Santo con disposizione testamentaria. Si articola su corpi di fabbrica con copertura costituita sia dalle precitate tipiche volte a stella sia dalle volte a botte, costruiti attorno a due corti a pianta rettangolare. Al primo livello del fronte settentrionale della prima corte vi è l’originario alloggio padronale a cui si accede mediante la scala aperta. Tutti gli ambienti di tale livello sono dotati di copertura a volta a stella. Nella seconda corte, invece, sono presenti soltanto spazi a livello terreno. Il progetto di ristrutturazione della masseria rispetta pienamente i caratteri storici principali di tale organismo; si tratta, dunque, di restauro filologico, divenuto, ormai, un’esigenza ai fini della corretta osservanza delle previsioni urbanistiche vigenti che dispongono a favore del recupero paesaggistico del territorio.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


