La stagione delle "Mani sulla Città" per Napoli non si è conclusa, anzi si sta assistendo all'epilogo finale di una idea di metropoli che si delineò all'indomani del grave terremoto del 1980. Partì, infatti, da quella immane tragedia che nella sola Irpinia colpì a morte oltre 2600 persone. Ma come di consueto ogni emergenza o disastro ambientale si traduce in un'occasione di nuove speculazioni edilizie autorizzate e con i grandi capitali pubblici dirottati sempre verso le lobby del cemento. La saldatura tra i poteri affaristici e politici si espanda a interi pezzi dell'accademia che attraverso le coperture pseudo-culturali schermano se non deformano la realtà e i bisogni concreti sociali delle comunità. Un destino perverso poichè sulla pelle dei più fragili si consumano affari e arricchimenti per la criminalità organizzata che con il controllo armato del territorio non permette una crescita sociale, culturale ed economica della regione.
L'evoluzione della Legge Urbanistica in Campania dal 2004 ad oggi: prospettive e rischi della densificazione urbana / Buondonno, Emma. - (2025). ( Per nulla di meno di una svolta vera. Per la giustizia ambientale e sociale in Campania. Le Assise di Rigenera Campania. Sala Convegni G. Federico CGIL Campania, Via Toledo, Napoli 3 luglio 2025).
L'evoluzione della Legge Urbanistica in Campania dal 2004 ad oggi: prospettive e rischi della densificazione urbana.
BUONDONNO, EMMA
2025
Abstract
La stagione delle "Mani sulla Città" per Napoli non si è conclusa, anzi si sta assistendo all'epilogo finale di una idea di metropoli che si delineò all'indomani del grave terremoto del 1980. Partì, infatti, da quella immane tragedia che nella sola Irpinia colpì a morte oltre 2600 persone. Ma come di consueto ogni emergenza o disastro ambientale si traduce in un'occasione di nuove speculazioni edilizie autorizzate e con i grandi capitali pubblici dirottati sempre verso le lobby del cemento. La saldatura tra i poteri affaristici e politici si espanda a interi pezzi dell'accademia che attraverso le coperture pseudo-culturali schermano se non deformano la realtà e i bisogni concreti sociali delle comunità. Un destino perverso poichè sulla pelle dei più fragili si consumano affari e arricchimenti per la criminalità organizzata che con il controllo armato del territorio non permette una crescita sociale, culturale ed economica della regione.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


