Sin dal 1987, quando si dismise definitivamente l'impianto siderurgico, studi, progetti di riqualificazione urbana, interventi di risanamento ambientale, concorsi nazionali e internazionali di progettazione si sono susseguiti ininterrottamente e parallelamente ai confronti delle diverse parti politiche per decidere il destino di questa parte molto significativa dell'area occidentale di Napoli e dei Campi Flegrei di cui fa pienamente parte. E', inoltre, necessario ricordare che l'area occidentale di Napoli e della Città Metropolitana corrisponde appartiene alla caldera vulcanica dei Campi Flegrei che sono definiti dalla Commissione Grandi Rischi Italiana a rischio sismico, bradisismico e vulcanico permanente e soprattutto a partire dal 2022 ad oggi la forte recrudescenza del fenomeno bradisismico non collima con gli appetiti delle lobby del cemento che non vedono l'ora, al contrario, di poter disporre di tutti i 300 ettari, circa tre chilometri quadrati, un'area quasi grande come il Comune di San Giorgio a Cremano, per poter realizzare case e alloggi per circa 20mila nuove famiglie, con la criminale previsione di cementificare completamente l'intera piana alluvionale. La Giunta attuale è deliberatamente su questa strada e l'America's Cup è soltanto un tassello di un'inversione di marcia che fa tramontare definitivamente la volontà popolare e democratica di restituire il mare e la spiaggia ai cittadini napoletani e un parco urbano grande come il Central Park di New York alla città.
La pianificazione urbanistica e i progetti per Napoli nella revisione degli statuti regionali e comunali: il caso di Bagnoli / Buondonno, Emma. - (2025). ( Il fututro di Bagnoli e della Città: l'ultima spiaggia per i napoletani. Istituto Italiano per gli Studi Filosofici, Palazzo Serra di Cassano, Via Monte di Dio, n. 14 - Napoli 17 luglio 2025).
La pianificazione urbanistica e i progetti per Napoli nella revisione degli statuti regionali e comunali: il caso di Bagnoli.
BUONDONNO, EMMA
2025
Abstract
Sin dal 1987, quando si dismise definitivamente l'impianto siderurgico, studi, progetti di riqualificazione urbana, interventi di risanamento ambientale, concorsi nazionali e internazionali di progettazione si sono susseguiti ininterrottamente e parallelamente ai confronti delle diverse parti politiche per decidere il destino di questa parte molto significativa dell'area occidentale di Napoli e dei Campi Flegrei di cui fa pienamente parte. E', inoltre, necessario ricordare che l'area occidentale di Napoli e della Città Metropolitana corrisponde appartiene alla caldera vulcanica dei Campi Flegrei che sono definiti dalla Commissione Grandi Rischi Italiana a rischio sismico, bradisismico e vulcanico permanente e soprattutto a partire dal 2022 ad oggi la forte recrudescenza del fenomeno bradisismico non collima con gli appetiti delle lobby del cemento che non vedono l'ora, al contrario, di poter disporre di tutti i 300 ettari, circa tre chilometri quadrati, un'area quasi grande come il Comune di San Giorgio a Cremano, per poter realizzare case e alloggi per circa 20mila nuove famiglie, con la criminale previsione di cementificare completamente l'intera piana alluvionale. La Giunta attuale è deliberatamente su questa strada e l'America's Cup è soltanto un tassello di un'inversione di marcia che fa tramontare definitivamente la volontà popolare e democratica di restituire il mare e la spiaggia ai cittadini napoletani e un parco urbano grande come il Central Park di New York alla città.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


