la relazione si prefigge l'obiettivo di indagare il rapporto pubblico-privato con riguardo alle funzioni svolte dalla soggettività rilevanti nell’ambito della complessiva filiera di predisposizione, organizzazione, e gestione degli spazi per lo sport, in una prospettiva di inclusione. Come noto le infrastrutture sportive giocano un ruolo centrale nella promozione del benessere collettivo, dell’integrazione sociale e della rigenerazione urbana, oltre che in una logica performativa di valutazione della prestazione atletica. Il rapporto tra attori pubblici e privati nella organizzazione e gestione delle infrastrutture e spazi sportivi rappresenta in tal senso un nodo cruciale, che pone interrogativi in ordine alla natura delle prestazioni erogate, al regime cui assoggettare le risorse fisiche che rendono possibile la gestione, in una prospettiva di garanzia di una missione p.c.d. generale, nella quadro della necessità di operare la consueta composizione tra logiche di mercato e finalità di altra caratura, per tutte quelle sociali. Nella riflessione si situa con evidenza anche l’analisi del contribuito spiegato dalle sinergie tra pubblico e privato sperimentate nel quadro dei modelli di amministrazione condivisa, strumento utile anche nella prospettiva di acquisire indicatori chiari per misurare l’effettiva inclusività delle attività sportive offerte, la effettiva partecipazione di soggetti svantaggiati, la collaborazione con reti territoriali educative o sanitarie, e riequilibrare con ciò la consueta carenza di strumenti di valutazione ex ante ed ex post sugli effetti sociali della gestione.
Organizzazione e gestione degli spazi per lo sport tra pubblico e privato / Acocella, Carla. - (2025). ( VI Conferenza Annuale ICON-S Italia: Lo Stato vis ° vis i poteri economici e privati nell'era digitale; Titolo del Panel - Poteri pubblici e poteri privati nello sport. Università degli studi di Cagliari 3-4 ottobre 2025).
Organizzazione e gestione degli spazi per lo sport tra pubblico e privato
carla acocella
2025
Abstract
la relazione si prefigge l'obiettivo di indagare il rapporto pubblico-privato con riguardo alle funzioni svolte dalla soggettività rilevanti nell’ambito della complessiva filiera di predisposizione, organizzazione, e gestione degli spazi per lo sport, in una prospettiva di inclusione. Come noto le infrastrutture sportive giocano un ruolo centrale nella promozione del benessere collettivo, dell’integrazione sociale e della rigenerazione urbana, oltre che in una logica performativa di valutazione della prestazione atletica. Il rapporto tra attori pubblici e privati nella organizzazione e gestione delle infrastrutture e spazi sportivi rappresenta in tal senso un nodo cruciale, che pone interrogativi in ordine alla natura delle prestazioni erogate, al regime cui assoggettare le risorse fisiche che rendono possibile la gestione, in una prospettiva di garanzia di una missione p.c.d. generale, nella quadro della necessità di operare la consueta composizione tra logiche di mercato e finalità di altra caratura, per tutte quelle sociali. Nella riflessione si situa con evidenza anche l’analisi del contribuito spiegato dalle sinergie tra pubblico e privato sperimentate nel quadro dei modelli di amministrazione condivisa, strumento utile anche nella prospettiva di acquisire indicatori chiari per misurare l’effettiva inclusività delle attività sportive offerte, la effettiva partecipazione di soggetti svantaggiati, la collaborazione con reti territoriali educative o sanitarie, e riequilibrare con ciò la consueta carenza di strumenti di valutazione ex ante ed ex post sugli effetti sociali della gestione.| File | Dimensione | Formato | |
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