Nel contributo si propone, nell’ambito di un’etnografia tutt’ora in corso in Marocco, un’analisi del rapporto tra islam, diabete e cibo, con un focus sulla centralità simbolica e materiale che quest’ultimo ha sulla scena sociale. L’affermarsi di un sapere biomedico che con la sua prospettiva scientifico-nutrizionale “separa” il cibo dal tessuto comunitario e dai suoi molteplici significati simbolici, religiosi e sociali ha un grosso impatto sulle persone con diabete, entrando in collisione con rappresentazioni e usi alimentari locali, come accade durante il Ramaḍān. In questa importante fase della vita comunitaria diabetologi, pazienti e familiari si muovono in un complesso spazio dove fondamentali risultano le dimensioni sociali dell’alimentazione. In esso prescrizioni biomediche standardizzate su cibo e stili di vita, parte di specifici programmi di educazione terapeutica, possono confliggere con modelli culturali e sociali dominanti, strutturanti l’identità di quelle stesse persone su cui la biomedicina esercita la sua pressione salutare. La discussione su tali aspetti viene sviluppata confrontando esperienze, rappresentazioni e pratiche di diversi interlocutori incontrati sul campo, alle prese con la cura del diabete nel Marocco urbano contemporaneo.
Cibo, salute e socialità nell’esperienza del diabete nel Marocco contemporaneo / Zito, Eugenio. - (2025), pp. 41-60.
Cibo, salute e socialità nell’esperienza del diabete nel Marocco contemporaneo
Eugenio Zito
2025
Abstract
Nel contributo si propone, nell’ambito di un’etnografia tutt’ora in corso in Marocco, un’analisi del rapporto tra islam, diabete e cibo, con un focus sulla centralità simbolica e materiale che quest’ultimo ha sulla scena sociale. L’affermarsi di un sapere biomedico che con la sua prospettiva scientifico-nutrizionale “separa” il cibo dal tessuto comunitario e dai suoi molteplici significati simbolici, religiosi e sociali ha un grosso impatto sulle persone con diabete, entrando in collisione con rappresentazioni e usi alimentari locali, come accade durante il Ramaḍān. In questa importante fase della vita comunitaria diabetologi, pazienti e familiari si muovono in un complesso spazio dove fondamentali risultano le dimensioni sociali dell’alimentazione. In esso prescrizioni biomediche standardizzate su cibo e stili di vita, parte di specifici programmi di educazione terapeutica, possono confliggere con modelli culturali e sociali dominanti, strutturanti l’identità di quelle stesse persone su cui la biomedicina esercita la sua pressione salutare. La discussione su tali aspetti viene sviluppata confrontando esperienze, rappresentazioni e pratiche di diversi interlocutori incontrati sul campo, alle prese con la cura del diabete nel Marocco urbano contemporaneo.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


