Con sentenza del 30 gennaio 2025, nel caso Cannavacciuolo e altri c. Italia, la Corte europea dei diritti dell’uomo ha accertato una violazione da parte dell’Italia del diritto alla vita protetto dall’art. 2 della Convenzione europea dei diritti dell’uomo («CEDU») in relazione a un fenomeno di inquinamento ambientale su larga scala derivante da sversamento, interramento e combustione di rifiuti di ogni sorta e localizzato nella c.d. “Terra dei fuochi”, ovvero in una vasta area della Regione Campania, sita tra le Province di Napoli e Caserta, in cui risiedono circa tre milioni di persone. A fronte di tale fenomeno, pericoloso per la salute, la Corte ha adottato la procedura della c.d. sentenza pilota, ai sensi dell’art. 46 della CEDU, e ha indicato varie misure generali che dovranno essere eseguite dalle autorità italiane, entro un biennio, sotto il controllo del Comitato dei Ministri del Consiglio d’Europa. La sentenza Cannavacciuolo e altri c. Italia costituisce, al contempo, un documento di rilievo storico e un chiarissimo esempio del concreto funzionamento del sistema di tutela configurato dalla CEDU. Il contributo individua criticamente i principali profili di interesse di tale sentenza

Introduzione. Dentro una sentenza storica e gli ingranaggi del sistema di tutela CEDU / De Santis, Francesco. - (2025), pp. 1-16.

Introduzione. Dentro una sentenza storica e gli ingranaggi del sistema di tutela CEDU

Francesco De Santis di Nicola
2025

Abstract

Con sentenza del 30 gennaio 2025, nel caso Cannavacciuolo e altri c. Italia, la Corte europea dei diritti dell’uomo ha accertato una violazione da parte dell’Italia del diritto alla vita protetto dall’art. 2 della Convenzione europea dei diritti dell’uomo («CEDU») in relazione a un fenomeno di inquinamento ambientale su larga scala derivante da sversamento, interramento e combustione di rifiuti di ogni sorta e localizzato nella c.d. “Terra dei fuochi”, ovvero in una vasta area della Regione Campania, sita tra le Province di Napoli e Caserta, in cui risiedono circa tre milioni di persone. A fronte di tale fenomeno, pericoloso per la salute, la Corte ha adottato la procedura della c.d. sentenza pilota, ai sensi dell’art. 46 della CEDU, e ha indicato varie misure generali che dovranno essere eseguite dalle autorità italiane, entro un biennio, sotto il controllo del Comitato dei Ministri del Consiglio d’Europa. La sentenza Cannavacciuolo e altri c. Italia costituisce, al contempo, un documento di rilievo storico e un chiarissimo esempio del concreto funzionamento del sistema di tutela configurato dalla CEDU. Il contributo individua criticamente i principali profili di interesse di tale sentenza
2025
9791223503751
Introduzione. Dentro una sentenza storica e gli ingranaggi del sistema di tutela CEDU / De Santis, Francesco. - (2025), pp. 1-16.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11588/1011883
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