Ragionare sull'ampliamento del palazzo della Camera dei Deputati nel centro storico di Roma impone il confronto con problematiche e temi di differente natura. Partendo dalla lettura e dall'analisi del bando del 1967 si ragiona sui temi legati all'inserimento di un palazzo istituzionale all'interno del centro storico di Roma, alla sua rappresentatività e alle possibili soluzioni legate al suo inserimento in un tessuto urbano consolidato già esistente. Ai lini della ricostruzione completa dello stato di farro e della messa a punto cli una proposta progettuale potenzialmente artuabile è stata definita la reale consistenza dei palazzi della Camera dei Deputati, rivelando una configurazione "diffusa" intorno a Palazzo Montecitorio. La "condizione archeologica" del sito data da accumulazioni cli varia natura esige una ri-lertura e una reinterpretazione da cui emerge la strategia cli un "progetto debole" che, attraverso l'occupazione cli spazi già esistenti e la riconfigurazione di spazi lasciati "in sospeso", infrastruttura un brano cli città lungo Via del Corso, che diventa "parlamento diffuso", successione cli fori ed edifici rappresentativi dei vari aspetti della vita civile. Infine il confronto con la normativa vigente ha permesso cli effertuare considerazioni sull'ipotesi cli progetto e sui contenuti della normativa stessa. E' emersa la fattibilità dell'ipotesi cli estendere la Camera dei Deputati mediante diffusione nel tessuto edilizio esistente, ed è stata verificata la possibilità di realizzare una nuova costruzione, a ovest cli Palazzo Basile .
Dal Palazzo Montecitorio al Parlamento diffuso / Spera, Raffaele; Crognale, Marta; Cela, Fatjon. - (2018), pp. 329-349.
Dal Palazzo Montecitorio al Parlamento diffuso
Raffaele Spera;
2018
Abstract
Ragionare sull'ampliamento del palazzo della Camera dei Deputati nel centro storico di Roma impone il confronto con problematiche e temi di differente natura. Partendo dalla lettura e dall'analisi del bando del 1967 si ragiona sui temi legati all'inserimento di un palazzo istituzionale all'interno del centro storico di Roma, alla sua rappresentatività e alle possibili soluzioni legate al suo inserimento in un tessuto urbano consolidato già esistente. Ai lini della ricostruzione completa dello stato di farro e della messa a punto cli una proposta progettuale potenzialmente artuabile è stata definita la reale consistenza dei palazzi della Camera dei Deputati, rivelando una configurazione "diffusa" intorno a Palazzo Montecitorio. La "condizione archeologica" del sito data da accumulazioni cli varia natura esige una ri-lertura e una reinterpretazione da cui emerge la strategia cli un "progetto debole" che, attraverso l'occupazione cli spazi già esistenti e la riconfigurazione di spazi lasciati "in sospeso", infrastruttura un brano cli città lungo Via del Corso, che diventa "parlamento diffuso", successione cli fori ed edifici rappresentativi dei vari aspetti della vita civile. Infine il confronto con la normativa vigente ha permesso cli effertuare considerazioni sull'ipotesi cli progetto e sui contenuti della normativa stessa. E' emersa la fattibilità dell'ipotesi cli estendere la Camera dei Deputati mediante diffusione nel tessuto edilizio esistente, ed è stata verificata la possibilità di realizzare una nuova costruzione, a ovest cli Palazzo Basile .| File | Dimensione | Formato | |
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