La condizione di abbandono in cui giacciono molti materiali archeologici, definibile come junk-archaeology, è indice di una lacuna teorica riguardo il rapporto tra archeologia diffusa e progetto contemporaneo. Gli esempi di reimpiego dei resti archeologici, benché rappresentino eccezioni alla regola, siano essi informali o stabiliti da un progetto di architettura, costituiscono degli interventi sperimentali in cui è possibile riconoscere delle categorie di intervento utili alla costruzione di una teoria.
Junk Archaeology. Dal reimpiego informale dei frammenti al progetto di architettura / Spera, Raffaele. - tomo I:(2020), pp. 233-239.
Junk Archaeology. Dal reimpiego informale dei frammenti al progetto di architettura
Raffaele Spera
2020
Abstract
La condizione di abbandono in cui giacciono molti materiali archeologici, definibile come junk-archaeology, è indice di una lacuna teorica riguardo il rapporto tra archeologia diffusa e progetto contemporaneo. Gli esempi di reimpiego dei resti archeologici, benché rappresentino eccezioni alla regola, siano essi informali o stabiliti da un progetto di architettura, costituiscono degli interventi sperimentali in cui è possibile riconoscere delle categorie di intervento utili alla costruzione di una teoria.| File | Dimensione | Formato | |
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