I rapidi cambiamenti dei tempi che viviamo richiedono di porre l’attenzione su aspetti che spesso non vengono affrontati nella pratica quotidiana del progetto. I luoghi che abitiamo – il nostro ambiente costruito, disegnato dalla sequenza definita e progettata di spazi concatenati che configurano la totalità della nostra esperienza situata nel mondo – fissi e statici nelle loro stratificazioni, devono costantemente confrontarsi con la loro adattabilità, trasformazione e modificazione verso fenomeni in mutamento che ne informano qualità e caratteri. Tali accezioni – intese come la capacità dell’architettura di potersi adattare a sollecitazioni che intervengono sulla sua struttura fisica in una serie di interazioni diverse e mutevoli nel corso del tempo – implicano un cambiamento di stato, ovvero la condizione di mutevolezza di un sistema architettonico da uno stato iniziale a uno finale, attraverso la trasformazione della sua costituzione materiale. La trasformazione implica movimento: il campo di applicazione di tale fenomeno è definito dall'architettura cinetica. La domanda di ricerca si inserisce in questo ambito, indagando possibili azioni e procedimenti compositivi alla base dei sistemi cinetici in grado di modificare la propria configurazione geometrica e spaziale in risposta a sollecitazioni esterne. La ricerca ha approfondito e discusso gli aspetti legati alla cinetica del movimento, descrivendone e classificandone le strategie progettuali e le modalità d'insediamento in una serie di esempi costruiti, al fine di comprenderne le ragioni e le motivazioni che hanno informato la loro generazione spaziale e di proporre una possibile metodologia di lettura e comprensione di tale fenomeno. Attraverso la costruzione di una tassonomia, sono state individuate le caratteristiche generative di un campione di opere emblematiche, ne sono state discretizzate le invarianti e le differenze sulla base di criteri selezionati che ne rivelano una possibile traduzione in strategie compositive. La ricerca è strutturata in tre parti principali: Posizioni, Strumenti, Progetto. La prima parte ha riguardato una fase di orientamento e ricognizione dello stato dell'arte, attraverso l'approfondimento di orientamenti teorici specifici e con particolare riferimento a esperienze progettuali e di ricerca recenti. La seconda parte ha riguardato l'indagine di alcune specifiche metodologie operative e procedimenti utili alla costruzione di una nuova tassonomia di architetture cinetiche. La terza parte ha riguardato il passaggio dalle proposizioni teoriche agli strumenti operativi e la sistematizzazione di una serie di posizioni teoriche e riflessioni operative riguardanti l'evoluzione del rapporto tra i nuovi strumenti entrati in campo per l'architettura e la prassi consolidata. All'interno dell'attuale dibattito, è stata messa in luce una possibile strategia per un approccio al progetto. L'obiettivo della ricerca è dunque rintracciabile nella costruzione di una metodologia di lettura e interpretazione del progetto cinetico, basata sulla sua essenziale capacità di provocare cambiamenti di stato, qualità che, intersecando diversi campi, aspira a un'architettura in grado di adattarsi a esigenze in continua evoluzione e di appropriarsi delle nuove possibilità.

L’architettura dei cambiamenti di stato. Leggere e interpretare il progetto del movimento in architettura / Amabile, Luigiemanuele. - (2022).

L’architettura dei cambiamenti di stato. Leggere e interpretare il progetto del movimento in architettura

Luigiemanuele Amabile
2022

Abstract

I rapidi cambiamenti dei tempi che viviamo richiedono di porre l’attenzione su aspetti che spesso non vengono affrontati nella pratica quotidiana del progetto. I luoghi che abitiamo – il nostro ambiente costruito, disegnato dalla sequenza definita e progettata di spazi concatenati che configurano la totalità della nostra esperienza situata nel mondo – fissi e statici nelle loro stratificazioni, devono costantemente confrontarsi con la loro adattabilità, trasformazione e modificazione verso fenomeni in mutamento che ne informano qualità e caratteri. Tali accezioni – intese come la capacità dell’architettura di potersi adattare a sollecitazioni che intervengono sulla sua struttura fisica in una serie di interazioni diverse e mutevoli nel corso del tempo – implicano un cambiamento di stato, ovvero la condizione di mutevolezza di un sistema architettonico da uno stato iniziale a uno finale, attraverso la trasformazione della sua costituzione materiale. La trasformazione implica movimento: il campo di applicazione di tale fenomeno è definito dall'architettura cinetica. La domanda di ricerca si inserisce in questo ambito, indagando possibili azioni e procedimenti compositivi alla base dei sistemi cinetici in grado di modificare la propria configurazione geometrica e spaziale in risposta a sollecitazioni esterne. La ricerca ha approfondito e discusso gli aspetti legati alla cinetica del movimento, descrivendone e classificandone le strategie progettuali e le modalità d'insediamento in una serie di esempi costruiti, al fine di comprenderne le ragioni e le motivazioni che hanno informato la loro generazione spaziale e di proporre una possibile metodologia di lettura e comprensione di tale fenomeno. Attraverso la costruzione di una tassonomia, sono state individuate le caratteristiche generative di un campione di opere emblematiche, ne sono state discretizzate le invarianti e le differenze sulla base di criteri selezionati che ne rivelano una possibile traduzione in strategie compositive. La ricerca è strutturata in tre parti principali: Posizioni, Strumenti, Progetto. La prima parte ha riguardato una fase di orientamento e ricognizione dello stato dell'arte, attraverso l'approfondimento di orientamenti teorici specifici e con particolare riferimento a esperienze progettuali e di ricerca recenti. La seconda parte ha riguardato l'indagine di alcune specifiche metodologie operative e procedimenti utili alla costruzione di una nuova tassonomia di architetture cinetiche. La terza parte ha riguardato il passaggio dalle proposizioni teoriche agli strumenti operativi e la sistematizzazione di una serie di posizioni teoriche e riflessioni operative riguardanti l'evoluzione del rapporto tra i nuovi strumenti entrati in campo per l'architettura e la prassi consolidata. All'interno dell'attuale dibattito, è stata messa in luce una possibile strategia per un approccio al progetto. L'obiettivo della ricerca è dunque rintracciabile nella costruzione di una metodologia di lettura e interpretazione del progetto cinetico, basata sulla sua essenziale capacità di provocare cambiamenti di stato, qualità che, intersecando diversi campi, aspira a un'architettura in grado di adattarsi a esigenze in continua evoluzione e di appropriarsi delle nuove possibilità.
2022
L’architettura dei cambiamenti di stato. Leggere e interpretare il progetto del movimento in architettura / Amabile, Luigiemanuele. - (2022).
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Descrizione: L'architettura dei cambiamenti di stato. Tesi di dottorato di Luigiemanuele Amabile
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11588/1007358
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