Dieci anni fa veniva approvata la legge Delrio (n. 56 del 2014) che ha riorganizzato gli enti di ‘area vasta’, ovvero Province e Città Metropolitane: un compleanno che ha alimentato un vivace dibattito politico e prodotto disegni di legge che giacciono in Parlamento e che prevedono ulteriori correttivi volti a migliorarne il funzionamento. Doveroso, dopo un decennio, tracciare un bilancio della “Riforma Delrio”, nata dall’esigenza di razionalizzare la spesa pubblica con l’introduzione dell’elezione di secondo livello e la conseguente gratuità delle cariche ricoperte dai consiglieri provinciali e metropolitani, realizzando una sorta di trade-off tra livelli di democraticità ed efficienza, ma soprattutto è necessario riflettere sul ruolo strategico svolto da questi Enti in virtù dei principi di sussidiarietà, adeguatezza e differenziazione che guidano l’azione amministrativa delle autonomie locali per la cura degli interessi pubblici, la promozione e lo sviluppo dei territori di competenza. E alla luce degli investimenti del PNRR, diventa ancora più urgente ragionare sul futuro delle Città Metropolitane e delle Province italiane.
La Città metropolitana tra criticità strutturali e difficoltà di contesto / Cecere, Alfonso Maria. - (2024). ( Quale futuro per le Città Metropolitane e le Province Napoli, Sala del Consiglio Metropolitano a Santa Maria La Nova 27 settembre).
La Città metropolitana tra criticità strutturali e difficoltà di contesto
Cecere Alfonso Maria
2024
Abstract
Dieci anni fa veniva approvata la legge Delrio (n. 56 del 2014) che ha riorganizzato gli enti di ‘area vasta’, ovvero Province e Città Metropolitane: un compleanno che ha alimentato un vivace dibattito politico e prodotto disegni di legge che giacciono in Parlamento e che prevedono ulteriori correttivi volti a migliorarne il funzionamento. Doveroso, dopo un decennio, tracciare un bilancio della “Riforma Delrio”, nata dall’esigenza di razionalizzare la spesa pubblica con l’introduzione dell’elezione di secondo livello e la conseguente gratuità delle cariche ricoperte dai consiglieri provinciali e metropolitani, realizzando una sorta di trade-off tra livelli di democraticità ed efficienza, ma soprattutto è necessario riflettere sul ruolo strategico svolto da questi Enti in virtù dei principi di sussidiarietà, adeguatezza e differenziazione che guidano l’azione amministrativa delle autonomie locali per la cura degli interessi pubblici, la promozione e lo sviluppo dei territori di competenza. E alla luce degli investimenti del PNRR, diventa ancora più urgente ragionare sul futuro delle Città Metropolitane e delle Province italiane.| File | Dimensione | Formato | |
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