Le società liberal-democratiche del mondo occidentale hanno organizzato la formazione del consenso e l’esercizio della partecipazione democratico-popolare e del dibattito pubblico intorno al funzionamento dei media (giornali, riviste, televisioni, organi di partiti e di associazioni del lavoro, etc.) della comunicazione. Questi ultimi hanno svolto un ruolo essenziale nella formazione dell’opinione pubblica garantendo (e, per certi versi, governando) l’esercizio di due princìpi cardine del modello liberal-democratico: il pluralismo ideologico-assiologico e la rappresentanza popolare. I media della comunicazione hanno reso possibile la circolazione ed ‘universalizzazione’ delle ragioni discorsive dei singoli consociati e dei gruppi di interesse, permettendo la discussione delle questioni etico/politiche destinate a diventare oggetto delle decisioni democratiche. In questo senso, i media tradizionali, pur non garantendo una mediazione pienamente trasparente tra interessi pubblici ed interessi privati, hanno certamente consentito una delimitazione dei due ambiti e, fungendo da pacemaker tra questi ultimi, hanno reso possibile la costruzione di uno spazio pubblico in grado di garantire, perlomeno in linea di principio, la discussione aperta e partecipata sulle questioni di interesse generale. Uno spazio in cui il dibattito potesse a sua volta essere regolato secondo i princìpi, democratici, dello stato di diritto.
Opinione pubblica e democrazia al tempo dei media digitali / Marino, Piero. - (2025).
Opinione pubblica e democrazia al tempo dei media digitali
Piero Marino
2025
Abstract
Le società liberal-democratiche del mondo occidentale hanno organizzato la formazione del consenso e l’esercizio della partecipazione democratico-popolare e del dibattito pubblico intorno al funzionamento dei media (giornali, riviste, televisioni, organi di partiti e di associazioni del lavoro, etc.) della comunicazione. Questi ultimi hanno svolto un ruolo essenziale nella formazione dell’opinione pubblica garantendo (e, per certi versi, governando) l’esercizio di due princìpi cardine del modello liberal-democratico: il pluralismo ideologico-assiologico e la rappresentanza popolare. I media della comunicazione hanno reso possibile la circolazione ed ‘universalizzazione’ delle ragioni discorsive dei singoli consociati e dei gruppi di interesse, permettendo la discussione delle questioni etico/politiche destinate a diventare oggetto delle decisioni democratiche. In questo senso, i media tradizionali, pur non garantendo una mediazione pienamente trasparente tra interessi pubblici ed interessi privati, hanno certamente consentito una delimitazione dei due ambiti e, fungendo da pacemaker tra questi ultimi, hanno reso possibile la costruzione di uno spazio pubblico in grado di garantire, perlomeno in linea di principio, la discussione aperta e partecipata sulle questioni di interesse generale. Uno spazio in cui il dibattito potesse a sua volta essere regolato secondo i princìpi, democratici, dello stato di diritto.| File | Dimensione | Formato | |
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