A lungo dimenticato dalla storiografia filosofica, Enrico De Negri ha contribuito in modo significativo alla diffusione della cultura italiana in Germania (fu per molti anni lettore di italiano all’Università di Colonia) e alla ricezione del pensiero di Hegel in Italia attraverso la sua opera di traduttore (va ricordata soprattutto la sua edizione della Fenomenologia dello spirito negli anni 1933-1936). Il saggio analizza, in particolare, il lavoro interpretativo di De Negri sul testo hegeliano, che appare per molti aspetti pioneristico, e da cui emergono due nodi teorici fondamentali: anzitutto, l’idea di una ‘compattezza’ del pensiero di Hegel, per cui sarebbe possibile rintracciare nelle opere della maturità la medesima ratio presente negli scritti giovanili, poi l’importanza attribuita al suo retroterra teologico, in cui viene individuato il principio speculativo della sua filosofia, ovvero la dialettica, che De Negri descrive come non pacificata, bensì venata di violenza e aporeticità.
Alle origini della dialettica. Enrico De Negri interprete di Hegel / Pitillo, Federica. - (2024), pp. 99-113.
Alle origini della dialettica. Enrico De Negri interprete di Hegel
Federica Pitillo
2024
Abstract
A lungo dimenticato dalla storiografia filosofica, Enrico De Negri ha contribuito in modo significativo alla diffusione della cultura italiana in Germania (fu per molti anni lettore di italiano all’Università di Colonia) e alla ricezione del pensiero di Hegel in Italia attraverso la sua opera di traduttore (va ricordata soprattutto la sua edizione della Fenomenologia dello spirito negli anni 1933-1936). Il saggio analizza, in particolare, il lavoro interpretativo di De Negri sul testo hegeliano, che appare per molti aspetti pioneristico, e da cui emergono due nodi teorici fondamentali: anzitutto, l’idea di una ‘compattezza’ del pensiero di Hegel, per cui sarebbe possibile rintracciare nelle opere della maturità la medesima ratio presente negli scritti giovanili, poi l’importanza attribuita al suo retroterra teologico, in cui viene individuato il principio speculativo della sua filosofia, ovvero la dialettica, che De Negri descrive come non pacificata, bensì venata di violenza e aporeticità.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


