ll paper esplora il concetto di “design espanso” e le sue implicazioni nel contesto della società contemporanea. La nozione di design ha avuto un’ampia estensione, portando a dibattiti sulla sua natura onnicomprensiva e sull’affermazione che “tutto è design” e “tutti sono designer”. Il concetto di espansione porta a riconoscere la natura “pulviscolare” del design, descrivendo la sua pervasività e ibridazione, infiltrandosi in ogni aspetto della nostra realtà. L’espansione del design però pone il problema della “diluizione” o addirittura della perdita del design stesso, e questo conduce a interrogarsi sulla natura di cosa si progetta, cosa vuol dire progettare, e soprattutto a non trascurare gli effetti che il design produce. Il design, peraltro, ha anche una sua “ontologia storica”, per dirla con il filosofo canadese Ian Hacking. Il termine stesso design è infatti servito nel corso del tempo non solo per includere nel suo ambito alcuni oggetti e artefatti (o progetti) specifici, ma anche per escludere quelli che non avevano le qualità per farne parte: come afferma Anne-Marie Willis, “parlare di artefatti ‘di design’ ci porta a dimenticare la 'designedness' di tutto il resto” (Willis, 2018). Oggetti di uso quotidiano, artefatti “banali”, ma anche tecnologie e media: non solo gran parte di ciò che ci circonda è stato disegnato ma ha a sua volta il potere di disegnarci – nei corpi, nei comportamenti e nelle modalità della cognizione, della sensibilità e dell’interazione col mondo – al punto che oggi si parla di “design ontologico” (Willis, 2006; Fraga, 2020). Questa dimensione ontologica – cos’è, e soprattutto cosa fa il design – è stata per lo più trascurata negli studi storici, che hanno quasi sempre posto tutta l’attenzione su linguaggi, oggetti iconici e maestri, tralasciando gli effetti materiali di ciò che poniamo in essere nel mondo. Questo contributo, partendo dalle nozioni di design espanso e design ontologico, cercherà di individuare nuove possibili traiettorie per una storia materiale del design.
Dal design espanso al design ontologico. Note per un design oltre il design / Marotta, Fabiana; Rispoli, Ernesto Ramon. - (2024), pp. 92-102.
Dal design espanso al design ontologico. Note per un design oltre il design
fabiana marotta
;ernesto ramon rispoli
2024
Abstract
ll paper esplora il concetto di “design espanso” e le sue implicazioni nel contesto della società contemporanea. La nozione di design ha avuto un’ampia estensione, portando a dibattiti sulla sua natura onnicomprensiva e sull’affermazione che “tutto è design” e “tutti sono designer”. Il concetto di espansione porta a riconoscere la natura “pulviscolare” del design, descrivendo la sua pervasività e ibridazione, infiltrandosi in ogni aspetto della nostra realtà. L’espansione del design però pone il problema della “diluizione” o addirittura della perdita del design stesso, e questo conduce a interrogarsi sulla natura di cosa si progetta, cosa vuol dire progettare, e soprattutto a non trascurare gli effetti che il design produce. Il design, peraltro, ha anche una sua “ontologia storica”, per dirla con il filosofo canadese Ian Hacking. Il termine stesso design è infatti servito nel corso del tempo non solo per includere nel suo ambito alcuni oggetti e artefatti (o progetti) specifici, ma anche per escludere quelli che non avevano le qualità per farne parte: come afferma Anne-Marie Willis, “parlare di artefatti ‘di design’ ci porta a dimenticare la 'designedness' di tutto il resto” (Willis, 2018). Oggetti di uso quotidiano, artefatti “banali”, ma anche tecnologie e media: non solo gran parte di ciò che ci circonda è stato disegnato ma ha a sua volta il potere di disegnarci – nei corpi, nei comportamenti e nelle modalità della cognizione, della sensibilità e dell’interazione col mondo – al punto che oggi si parla di “design ontologico” (Willis, 2006; Fraga, 2020). Questa dimensione ontologica – cos’è, e soprattutto cosa fa il design – è stata per lo più trascurata negli studi storici, che hanno quasi sempre posto tutta l’attenzione su linguaggi, oggetti iconici e maestri, tralasciando gli effetti materiali di ciò che poniamo in essere nel mondo. Questo contributo, partendo dalle nozioni di design espanso e design ontologico, cercherà di individuare nuove possibili traiettorie per una storia materiale del design.| File | Dimensione | Formato | |
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