E' stato analizzato il reato di violenza sessuale partendo dal diritto romano per giungere all’attuale legislazione internazionale in materia. In particolare, l’obiettivo della relazione è stato quello di operare una comparazione diacronica e sincronica tra ordinamenti penali eterogenei in relazione al reato di stupro, al fine di fare emergere come buona parte della disciplina in materia, ad esempio quella italiana e quella argentina, ancora siano tributarie di stereotipi che affondano le proprie radici nel diritto criminale romano. L’utilizzo del metodo comparativo ha permesso infatti di evidenziare come l’esplicito riferimento al requisito della violenza e della minaccia sia nel codice penale Rocco, come novellato, che in quello argentino ancorino la fattispecie criminosa allo stuprum cum vi elaborato dalla giurisprudenza romana classica. La relazione ha sollecitato un acceso dibattito tra gli studiosi presenti, tra i quali vi è stato chi ha proposto l’inserimento nella fattispecie legale prevista dal codice penale italiano (art. 609 bis c.p.) del requisito del consenso e chi, invece, ha evidenziato l’opportunità, soprattutto relativamente al piano probatorio, di mantenere il richiamo alla violenza e alla minaccia, al fine di ancorare le sentenze dei giudici di merito e di legittimità a parametri oggettivi.
Breve historia de la violencia sexual: desde puella vacilante de Ovidio a “La Manada” / Giumetti, Fausto. - (2025). ( Seminario internacional Las formas de coerción: de las experiencias a los modelos teóricos. Le forme della coercizione: dalle esperienze ai modelli teorici Universidad de Buenos Aires UBA - Argentina 5 - 6 MAGGIO 2025).
Breve historia de la violencia sexual: desde puella vacilante de Ovidio a “La Manada”
GIUMETTI
2025
Abstract
E' stato analizzato il reato di violenza sessuale partendo dal diritto romano per giungere all’attuale legislazione internazionale in materia. In particolare, l’obiettivo della relazione è stato quello di operare una comparazione diacronica e sincronica tra ordinamenti penali eterogenei in relazione al reato di stupro, al fine di fare emergere come buona parte della disciplina in materia, ad esempio quella italiana e quella argentina, ancora siano tributarie di stereotipi che affondano le proprie radici nel diritto criminale romano. L’utilizzo del metodo comparativo ha permesso infatti di evidenziare come l’esplicito riferimento al requisito della violenza e della minaccia sia nel codice penale Rocco, come novellato, che in quello argentino ancorino la fattispecie criminosa allo stuprum cum vi elaborato dalla giurisprudenza romana classica. La relazione ha sollecitato un acceso dibattito tra gli studiosi presenti, tra i quali vi è stato chi ha proposto l’inserimento nella fattispecie legale prevista dal codice penale italiano (art. 609 bis c.p.) del requisito del consenso e chi, invece, ha evidenziato l’opportunità, soprattutto relativamente al piano probatorio, di mantenere il richiamo alla violenza e alla minaccia, al fine di ancorare le sentenze dei giudici di merito e di legittimità a parametri oggettivi.| File | Dimensione | Formato | |
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