Questo studio riflette sul ruolo dell’allestimento come riuso e del riuso come allestimento, per la definizione di esperienze immersive per le esposizioni temporanee, partendo da uno spazio esistente e dagli elementi presenti, riassemblati e rimontati per nuove configurazioni e inedite spazialità. Attraverso l’analisi della mostra “As Found” e il progetto di allestimento dello studio FELT, la ricerca dimostra come l’allestimento, o scenografia, possa essere uno strumento per riutilizzare gli spazi esistenti e affrontare i temi di riuso adattivo. Esaminando i concetti di temporalità, imperfezione e infra-ordinario, lo studio evidenzia il potenziale dell’allestimento nel creare esperienze culturali significative ed evocative.
Allestimento come riuso. Smontaggio dell’ordinario per l’assemblaggio straordinario nel tempo effimero. Il progetto di FELT ad Anversa / Esposito, Luca. - In: AND. - ISSN 2785-7778. - V. 46 N.2 (2024): Allestire. Effimero > Concreto:(2024), pp. 166-173.
Allestimento come riuso. Smontaggio dell’ordinario per l’assemblaggio straordinario nel tempo effimero. Il progetto di FELT ad Anversa
Luca Esposito
2024
Abstract
Questo studio riflette sul ruolo dell’allestimento come riuso e del riuso come allestimento, per la definizione di esperienze immersive per le esposizioni temporanee, partendo da uno spazio esistente e dagli elementi presenti, riassemblati e rimontati per nuove configurazioni e inedite spazialità. Attraverso l’analisi della mostra “As Found” e il progetto di allestimento dello studio FELT, la ricerca dimostra come l’allestimento, o scenografia, possa essere uno strumento per riutilizzare gli spazi esistenti e affrontare i temi di riuso adattivo. Esaminando i concetti di temporalità, imperfezione e infra-ordinario, lo studio evidenzia il potenziale dell’allestimento nel creare esperienze culturali significative ed evocative.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


