Il lavoro prende in esame il concetto di Civitas maxima all’interno dello Jus Gentium wolffiano, cercando di metterne in luce la natura di ordinamento giuridico universale superiore all’ordinamento dello Stato nazione. Nella prospettiva wolffiana, infatti, la Civitas maxima costituisce una consociatio, che, avendo fondamentalmente la stessa natura dei singoli Stati, può essere considerata la personificazione dell’ordinamento giuridico mondiale. Il saggio si chiude con la prima traduzione italiana dei Prolegomeni all’edizione del 1749 dello Jus Gentium, methodo scientifica petractatum.
La Civitas maxima, principio e fine dello Jus Gentium wolffiano / Dioni, Gianluca. - In: HELIOPOLIS. - ISSN 2281-3489. - XXII:1(2024), pp. 45-67.
La Civitas maxima, principio e fine dello Jus Gentium wolffiano
dioni
2024
Abstract
Il lavoro prende in esame il concetto di Civitas maxima all’interno dello Jus Gentium wolffiano, cercando di metterne in luce la natura di ordinamento giuridico universale superiore all’ordinamento dello Stato nazione. Nella prospettiva wolffiana, infatti, la Civitas maxima costituisce una consociatio, che, avendo fondamentalmente la stessa natura dei singoli Stati, può essere considerata la personificazione dell’ordinamento giuridico mondiale. Il saggio si chiude con la prima traduzione italiana dei Prolegomeni all’edizione del 1749 dello Jus Gentium, methodo scientifica petractatum.| File | Dimensione | Formato | |
|---|---|---|---|
|
La Civitas maxima, principio e fine dello Jus Gentium wolffiano.pdf
accesso aperto
Licenza:
Dominio pubblico
Dimensione
341.7 kB
Formato
Adobe PDF
|
341.7 kB | Adobe PDF | Visualizza/Apri |
I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


