Definita da Gramsci «onesta gallina della letteratura popolare», tacciata da Eco di «filantropismo filisteo», Carolina Invernizio sembra condannata all’immagine della retrograda divulgatrice di una morale conservatrice e bigotta. E tuttavia, se ci si sofferma su alcuni suoi romanzi, si affaccia il dubbio che l’ideologia borghese che anima le pagine inverniziane sia l’alibi che consente alla prolifica scrittrice di contrabbandare nuovi modelli comportamentali, assestando piccoli e meno piccoli colpi all’ordine familiare e sociale vigente.
«Per ora basto a me stessa». La modernità di contrabbando di Carolina Invernizio / DI MARTINO, Virginia. - In: CRITICA LETTERARIA. - ISSN 0390-0142. - 206:1(2025), pp. 45-60. [10.26379/2138]
«Per ora basto a me stessa». La modernità di contrabbando di Carolina Invernizio
Virginia di Martino
2025
Abstract
Definita da Gramsci «onesta gallina della letteratura popolare», tacciata da Eco di «filantropismo filisteo», Carolina Invernizio sembra condannata all’immagine della retrograda divulgatrice di una morale conservatrice e bigotta. E tuttavia, se ci si sofferma su alcuni suoi romanzi, si affaccia il dubbio che l’ideologia borghese che anima le pagine inverniziane sia l’alibi che consente alla prolifica scrittrice di contrabbandare nuovi modelli comportamentali, assestando piccoli e meno piccoli colpi all’ordine familiare e sociale vigente.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


