Si definisce illusione qualsiasi errore dei sensi o della mente che alteri la realtà e, al contrario, la disillusione è la perdita di quell’illusione attraverso il disinganno, che genera delusione in chi scopre che la realtà è diversa da ciò che aveva atteso, sperato, percepito o interpretato. Il presente volume ha, dunque, un importante valore sociale, oltre l’indubbio contributo scientifico agli studi del settore, perché porta l’anamorfosi al di fuori delle consolidate ricerche in campo storico o geometrico, usando i processi illusori per coinvolgere e appassionare un pubblico di giovani osservatori. Attraverso le sperimentazioni realizzate e i progressi progettuali partecipati, i giovani sono stati coinvolti a riflettere su cosa sia la realtà e come manipolarla attraverso l’illusione, ma con lo scopo di fruire del coinvolgimento ludico del processo illusorio in maniera attiva, sentendosi unico attore e dunque protagonista dell’avvenuta corretta interpretazione dell’enigma visivo prospetticamente generato. Gli osservatori sono inoltre stati invitati a riflettere in maniera consapevole sull’intima relazione che esiste tra un oggetto (o spazio) tridimensionale, la sua immagine e il ruolo dell’interpretazione umana su base percettiva, nonostante gli accorgimenti di dettagli iperrealistici che, sfruttando la mimesi tra le immagini anamorfiche e gli spazi reali, ne enfatizzano l’effetto illusorio. Questo libro è dunque un’occasione per studiosi e per il largo pubblico per riflettere sul processo generativo delle immagini, sui pregiudizi percettivi in cui si rischia di incorrere e quindi sull’importanza di interpretare in maniera attiva e consapevole la realtà, riconoscendone in maniera attiva i processi illusori.
Prefazione / Pagliano, Alessandra. - 1:(2024), pp. 9-12.
Prefazione
Alessandra Pagliano
2024
Abstract
Si definisce illusione qualsiasi errore dei sensi o della mente che alteri la realtà e, al contrario, la disillusione è la perdita di quell’illusione attraverso il disinganno, che genera delusione in chi scopre che la realtà è diversa da ciò che aveva atteso, sperato, percepito o interpretato. Il presente volume ha, dunque, un importante valore sociale, oltre l’indubbio contributo scientifico agli studi del settore, perché porta l’anamorfosi al di fuori delle consolidate ricerche in campo storico o geometrico, usando i processi illusori per coinvolgere e appassionare un pubblico di giovani osservatori. Attraverso le sperimentazioni realizzate e i progressi progettuali partecipati, i giovani sono stati coinvolti a riflettere su cosa sia la realtà e come manipolarla attraverso l’illusione, ma con lo scopo di fruire del coinvolgimento ludico del processo illusorio in maniera attiva, sentendosi unico attore e dunque protagonista dell’avvenuta corretta interpretazione dell’enigma visivo prospetticamente generato. Gli osservatori sono inoltre stati invitati a riflettere in maniera consapevole sull’intima relazione che esiste tra un oggetto (o spazio) tridimensionale, la sua immagine e il ruolo dell’interpretazione umana su base percettiva, nonostante gli accorgimenti di dettagli iperrealistici che, sfruttando la mimesi tra le immagini anamorfiche e gli spazi reali, ne enfatizzano l’effetto illusorio. Questo libro è dunque un’occasione per studiosi e per il largo pubblico per riflettere sul processo generativo delle immagini, sui pregiudizi percettivi in cui si rischia di incorrere e quindi sull’importanza di interpretare in maniera attiva e consapevole la realtà, riconoscendone in maniera attiva i processi illusori.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


