A dieci anni dalla fondazione Urban@it dedica il proprio Rapporto annuale alla relazione fra le università pubbliche e le città e i territori di riferimento. In una fase storica di incremento del numero assoluto di studenti, ma in cui l’università pubblica perde terreno rispetto alle private, sia di tipo tradizionale che telematiche, nel contesto di un paese che permane agli ultimi posti in Europa per numero di laureati in rapporto alla popolazione, questo la- voro tratteggia un quadro ampio della situazione nazionale. Ne emerge una geografia universitaria che riflette gli squilibri del paese, e che mostra come l’università, in primo luogo proprio per le sue origini e il suo radicamento prevalente nelle città, ri- vesta un ruolo fondamentale nello sviluppo e nell’implementa- zione delle politiche urbane. Un ruolo che può essere o diventare di protagonista, ma che risulta difficile da analizzare con lucidità se l’osservatore e l’oggetto dell’analisi coincidono, e ancor più se chi promuove lo studio si è dato la missione di provare a colmare la distanza che separa il mondo della produzione di conoscenza da quello dell’attuazione di politiche pubbliche. Urban@it ha scelto, nel suo decennale, di accogliere la sfida di trattare compiutamente questo tema, difficile in primo luogo perché autoriflessivo, ma anche per la quantità e varietà di esperienze che caratterizzano i 68 atenei statali italiani nella relazione con le città e i territori di riferimento. Rispetto a questa moltitudine il Rapporto ambisce a offrire una sintesi ben supportata, sia attraverso gli apparati sia con il volume dei Background papers1 che, come ogni anno, raccoglie approfondimenti e contributi specifici dalle varie sedi di attività [Mangialardi e Massari 2024]. Le prime due parti del Rapporto, rispettivamente dedicate a Diritto allo studio e diritti di cittadinanza e Rigenerazione ur- bana, hanno un comune denominatore nel contributo che l’u- niversità offre alla costruzione e trasformazione della città in senso prevalentemente fisico. Le città sono i luoghi in cui si costruisce la società della co- noscenza e, nella «guerra dei talenti» che è riconosciuta come uno dei fattori essenziali della loro competitività [Perulli 2024], le università assumono un ruolo assai rilevante. La capacità di attrarre, però, non è esclusivamente connessa alla qualità dell’offerta accademica, ma dipende da un più ampio insieme di condizioni territoriali che vanno dalla possibilità di trovare casa, alle opportunità di lavoro offerte agli studenti; dalla dotazione di infrastrutture per la mobilità alla facilità di accesso al mondo lavorativo nelle prime esperienze post-laurea. Città e università appaiono dunque inestricabilmente legate nello sviluppo di politiche capaci di attrarre giovani studenti e ricercatori offrendo loro le condizioni per essere e sentirsi, a tutti gli effetti, cittadini. Questa reciproca interdipendenza, che emerge in modo «naturale» nelle città di più antica tradizione universitaria, e specialmente in quei casi in cui una sola università vive in un rapporto quasi simbiotico con la propria città, non è scontata nei centri urbani maggiori in cui convivono numerose istituzioni accademiche, né in quei territori in cui l’università è di impianto recente. Non è neppure assecondata dal legislatore, che inter- viene principalmente sul tema dell’offerta abitativa pubblica per gli studenti, mentre lascia completa autonomia rispetto allo sviluppo di linee d’azione nel campo largo della rigenerazione urbana, nel quale le università, in sinergia con le città, possono invece risultare attori molto rilevanti. Ripercorrendo tutti questi temi con sistematicità di dati e riferimenti, il Rapporto riprende e irrobustisce riflessioni che hanno attraversato l’attività di Urban@it fin dalla sua fonda- zione, mostrando come in effetti l’università sia un attore no- dale nelle più significative e sfidanti dinamiche urbane di oggi e del prossimo futuro. Questo lavoro è in primo luogo debitore di tante attività già intraprese nelle sedi locali di Urban@it, fra le quali in particolare il progetto Puglia regione universitaria, di recente en- trato nella sua seconda fase con il coordinamento scientifico di Urban@it, che ha visto molto attiva la sede del Politecnico di Bari, supportata da una più ampia rete nazionale di consulenti e osservatori, e in sinergia con le istituzioni locali e la Regione Puglia. Questo progetto, che ha preso avvio nel 2021, ha of- ferto molteplici occasioni di riflessione e confronto. Il percorso di ricerca ha incluso, fra l’altro, l’organizzazione del Convegno nazionale Le università per le città e i territori. Proposte per l’in- tegrazione tra politiche universitarie e politiche urbane, che si è svolto a Bari nel dicembre 2022 e ha condotto alla pubblica- zione di un volume dallo stesso titolo [Annese, Mangialardi e Martinelli 2023] e, in seguito, del primo numero della rivista «Urbana»2 [Martinelli, Annese e Mangialardi 2024]. Non da meno le attività svolte in relazione con altre reti e associazioni, come la Rete delle università sostenibili e Asvis, hanno contribuito a mettere a fuoco il ruolo che ciascun ateneo può svolgere, nel proprio ambito territoriale, rispetto a politiche e azioni tese a migliorare concretamente le condizioni di sostenibilità dentro e fuori le mura dell’università. Le radici di questo lavoro non sono però soltanto da ricercare nelle attività già intraprese sul medesimo tema, ma sono anche da relazionare a filoni di ricerca sui quali la rete Urban@it si muove con continuità e opportuna insistenza.

Decimo Rapporto sulle città. L’università pubblica italiana per città e territori / DE LEO, Daniela; Giglioni, Fabio; Martinelli, Nicola. - (2025), pp. 1-256.

Decimo Rapporto sulle città. L’università pubblica italiana per città e territori

Daniela De Leo
Primo
Writing – Review & Editing
;
Fabio Giglioni
Secondo
Writing – Review & Editing
;
Nicola Martinelli
Ultimo
Writing – Review & Editing
2025

Abstract

A dieci anni dalla fondazione Urban@it dedica il proprio Rapporto annuale alla relazione fra le università pubbliche e le città e i territori di riferimento. In una fase storica di incremento del numero assoluto di studenti, ma in cui l’università pubblica perde terreno rispetto alle private, sia di tipo tradizionale che telematiche, nel contesto di un paese che permane agli ultimi posti in Europa per numero di laureati in rapporto alla popolazione, questo la- voro tratteggia un quadro ampio della situazione nazionale. Ne emerge una geografia universitaria che riflette gli squilibri del paese, e che mostra come l’università, in primo luogo proprio per le sue origini e il suo radicamento prevalente nelle città, ri- vesta un ruolo fondamentale nello sviluppo e nell’implementa- zione delle politiche urbane. Un ruolo che può essere o diventare di protagonista, ma che risulta difficile da analizzare con lucidità se l’osservatore e l’oggetto dell’analisi coincidono, e ancor più se chi promuove lo studio si è dato la missione di provare a colmare la distanza che separa il mondo della produzione di conoscenza da quello dell’attuazione di politiche pubbliche. Urban@it ha scelto, nel suo decennale, di accogliere la sfida di trattare compiutamente questo tema, difficile in primo luogo perché autoriflessivo, ma anche per la quantità e varietà di esperienze che caratterizzano i 68 atenei statali italiani nella relazione con le città e i territori di riferimento. Rispetto a questa moltitudine il Rapporto ambisce a offrire una sintesi ben supportata, sia attraverso gli apparati sia con il volume dei Background papers1 che, come ogni anno, raccoglie approfondimenti e contributi specifici dalle varie sedi di attività [Mangialardi e Massari 2024]. Le prime due parti del Rapporto, rispettivamente dedicate a Diritto allo studio e diritti di cittadinanza e Rigenerazione ur- bana, hanno un comune denominatore nel contributo che l’u- niversità offre alla costruzione e trasformazione della città in senso prevalentemente fisico. Le città sono i luoghi in cui si costruisce la società della co- noscenza e, nella «guerra dei talenti» che è riconosciuta come uno dei fattori essenziali della loro competitività [Perulli 2024], le università assumono un ruolo assai rilevante. La capacità di attrarre, però, non è esclusivamente connessa alla qualità dell’offerta accademica, ma dipende da un più ampio insieme di condizioni territoriali che vanno dalla possibilità di trovare casa, alle opportunità di lavoro offerte agli studenti; dalla dotazione di infrastrutture per la mobilità alla facilità di accesso al mondo lavorativo nelle prime esperienze post-laurea. Città e università appaiono dunque inestricabilmente legate nello sviluppo di politiche capaci di attrarre giovani studenti e ricercatori offrendo loro le condizioni per essere e sentirsi, a tutti gli effetti, cittadini. Questa reciproca interdipendenza, che emerge in modo «naturale» nelle città di più antica tradizione universitaria, e specialmente in quei casi in cui una sola università vive in un rapporto quasi simbiotico con la propria città, non è scontata nei centri urbani maggiori in cui convivono numerose istituzioni accademiche, né in quei territori in cui l’università è di impianto recente. Non è neppure assecondata dal legislatore, che inter- viene principalmente sul tema dell’offerta abitativa pubblica per gli studenti, mentre lascia completa autonomia rispetto allo sviluppo di linee d’azione nel campo largo della rigenerazione urbana, nel quale le università, in sinergia con le città, possono invece risultare attori molto rilevanti. Ripercorrendo tutti questi temi con sistematicità di dati e riferimenti, il Rapporto riprende e irrobustisce riflessioni che hanno attraversato l’attività di Urban@it fin dalla sua fonda- zione, mostrando come in effetti l’università sia un attore no- dale nelle più significative e sfidanti dinamiche urbane di oggi e del prossimo futuro. Questo lavoro è in primo luogo debitore di tante attività già intraprese nelle sedi locali di Urban@it, fra le quali in particolare il progetto Puglia regione universitaria, di recente en- trato nella sua seconda fase con il coordinamento scientifico di Urban@it, che ha visto molto attiva la sede del Politecnico di Bari, supportata da una più ampia rete nazionale di consulenti e osservatori, e in sinergia con le istituzioni locali e la Regione Puglia. Questo progetto, che ha preso avvio nel 2021, ha of- ferto molteplici occasioni di riflessione e confronto. Il percorso di ricerca ha incluso, fra l’altro, l’organizzazione del Convegno nazionale Le università per le città e i territori. Proposte per l’in- tegrazione tra politiche universitarie e politiche urbane, che si è svolto a Bari nel dicembre 2022 e ha condotto alla pubblica- zione di un volume dallo stesso titolo [Annese, Mangialardi e Martinelli 2023] e, in seguito, del primo numero della rivista «Urbana»2 [Martinelli, Annese e Mangialardi 2024]. Non da meno le attività svolte in relazione con altre reti e associazioni, come la Rete delle università sostenibili e Asvis, hanno contribuito a mettere a fuoco il ruolo che ciascun ateneo può svolgere, nel proprio ambito territoriale, rispetto a politiche e azioni tese a migliorare concretamente le condizioni di sostenibilità dentro e fuori le mura dell’università. Le radici di questo lavoro non sono però soltanto da ricercare nelle attività già intraprese sul medesimo tema, ma sono anche da relazionare a filoni di ricerca sui quali la rete Urban@it si muove con continuità e opportuna insistenza.
2025
978-88-15-39173-5
Decimo Rapporto sulle città. L’università pubblica italiana per città e territori / DE LEO, Daniela; Giglioni, Fabio; Martinelli, Nicola. - (2025), pp. 1-256.
File in questo prodotto:
File Dimensione Formato  
XRapportoUrbanit_2025.pdf

solo utenti autorizzati

Tipologia: Versione Editoriale (PDF)
Licenza: Copyright dell'editore
Dimensione 5.82 MB
Formato Adobe PDF
5.82 MB Adobe PDF   Visualizza/Apri   Richiedi una copia

I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11588/993009
Citazioni
  • ???jsp.display-item.citation.pmc??? ND
  • Scopus ND
  • ???jsp.display-item.citation.isi??? ND
social impact