o L'articolo esamina le trasformazioni profonde che stanno ridefinendo i confini tra autonomia privata, legge, amministrazione e giurisdizione e segnala le sovrapposizioni e le interazioni che definiscono lo spazio della pubblica amministrazione contemporanea. Tra i fenomeni che caratterizzano questo contesto, figurano l'amministrazione per legge, la semplificazione normativa e la sempre più frequente sostituzione dell'amministrazione da parte del giudice amministrativo. o Adottando un approccio laico, l'articolo riflette su come la tradizionale separazione dei poteri sia oggi rimessa in discussione in un ambiente giuridico dinamico. Questa ridefinizione non è priva di ambiguità, in quanto tende a diluire i confini tra funzioni amministrative e giurisdizionali, aprendo la strada a nuove modalità di interazione tra gli attori istituzionali. L'autore propone criteri per valutare questi sconfinamenti, con l'obiettivo di comprenderne la misura e la legittimità, senza compromettere l'equilibrio tra le funzioni costituzionalmente garantite. o Pur riconoscendo una riduzione formale dello spazio operativo delle amministrazioni a favore di legislatori, giudici e privati, l'analisi mette in evidenza come le amministrazioni pubbliche conservino un ruolo cruciale. Tuttavia, questo ruolo si presenta oggi trasformato, spesso limitato da fenomeni di delega, esternalizzazione e semplificazione che, pur mirando a ridurre inefficienze, finiscono per ridefinire il tradizionale mandato amministrativo. La semplificazione normativa, ad esempio, viene studiata nei suoi effetti: se da un lato promette di snellire i procedimenti e ridurre i tempi decisionali, dall'altro rischia di compromettere la capacità dell'amministrazione di gestire pienamente i propri compiti istituzionali, delegando compiti essenziali a enti esterni o privati. o Un altro aspetto centrale dello scritto riguarda la giurisdizione e i rischi derivanti dalla crescente sostituzione del giudice all'amministrazione, in particolare nei contesti economici complessi o nei contenziosi che richiedono competenze tecniche specifiche. Questa tendenza, pur nascendo dall’esigenza di colmare vuoti amministrativi o sanare inefficienze, solleva interrogativi rispetto alla tenuta del principio di separazione dei poteri e delle funzioni costituzionali di ciascun attore. La funzione giurisdizionale, se spinta oltre certi limiti, rischia di indebolire il principio di autonomia dell’amministrazione e di compromettere l’efficienza stessa del sistema istituzionale. o In conclusione, l'articolo invita a una profonda riflessione sulle categorie giuridiche tradizionali, suggerendo la necessità di un loro ripensamento alla luce delle sfide poste da uno spazio amministrativo sempre più fluido e interconnesso. Questo richiede un'analisi critica delle riforme, con uno sguardo orientato alla salvaguardia della certezza del diritto e alla necessità di un equilibrio tra innovazione e rispetto delle strutture istituzionali.
Lo spazio della pubblica amministrazione. Vecchi territori e nuove frontiere. Un'introduzione / Liguori, F.. - In: CERIDAP. - ISSN 2723-9195. - 1(2024), pp. 58-83.
Lo spazio della pubblica amministrazione. Vecchi territori e nuove frontiere. Un'introduzione
fiorenzo liguori
2024
Abstract
o L'articolo esamina le trasformazioni profonde che stanno ridefinendo i confini tra autonomia privata, legge, amministrazione e giurisdizione e segnala le sovrapposizioni e le interazioni che definiscono lo spazio della pubblica amministrazione contemporanea. Tra i fenomeni che caratterizzano questo contesto, figurano l'amministrazione per legge, la semplificazione normativa e la sempre più frequente sostituzione dell'amministrazione da parte del giudice amministrativo. o Adottando un approccio laico, l'articolo riflette su come la tradizionale separazione dei poteri sia oggi rimessa in discussione in un ambiente giuridico dinamico. Questa ridefinizione non è priva di ambiguità, in quanto tende a diluire i confini tra funzioni amministrative e giurisdizionali, aprendo la strada a nuove modalità di interazione tra gli attori istituzionali. L'autore propone criteri per valutare questi sconfinamenti, con l'obiettivo di comprenderne la misura e la legittimità, senza compromettere l'equilibrio tra le funzioni costituzionalmente garantite. o Pur riconoscendo una riduzione formale dello spazio operativo delle amministrazioni a favore di legislatori, giudici e privati, l'analisi mette in evidenza come le amministrazioni pubbliche conservino un ruolo cruciale. Tuttavia, questo ruolo si presenta oggi trasformato, spesso limitato da fenomeni di delega, esternalizzazione e semplificazione che, pur mirando a ridurre inefficienze, finiscono per ridefinire il tradizionale mandato amministrativo. La semplificazione normativa, ad esempio, viene studiata nei suoi effetti: se da un lato promette di snellire i procedimenti e ridurre i tempi decisionali, dall'altro rischia di compromettere la capacità dell'amministrazione di gestire pienamente i propri compiti istituzionali, delegando compiti essenziali a enti esterni o privati. o Un altro aspetto centrale dello scritto riguarda la giurisdizione e i rischi derivanti dalla crescente sostituzione del giudice all'amministrazione, in particolare nei contesti economici complessi o nei contenziosi che richiedono competenze tecniche specifiche. Questa tendenza, pur nascendo dall’esigenza di colmare vuoti amministrativi o sanare inefficienze, solleva interrogativi rispetto alla tenuta del principio di separazione dei poteri e delle funzioni costituzionali di ciascun attore. La funzione giurisdizionale, se spinta oltre certi limiti, rischia di indebolire il principio di autonomia dell’amministrazione e di compromettere l’efficienza stessa del sistema istituzionale. o In conclusione, l'articolo invita a una profonda riflessione sulle categorie giuridiche tradizionali, suggerendo la necessità di un loro ripensamento alla luce delle sfide poste da uno spazio amministrativo sempre più fluido e interconnesso. Questo richiede un'analisi critica delle riforme, con uno sguardo orientato alla salvaguardia della certezza del diritto e alla necessità di un equilibrio tra innovazione e rispetto delle strutture istituzionali.| File | Dimensione | Formato | |
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