Il contributo affronta il problema della tutela del convivente che collabora stabilmente nell’impresa dell’altro convivente, sia prima che dopo l’entrata in vigore della L. n. 76/2016. Partendo dall’esame, nel contesto antecedente alla riforma Cirinnà , degli orientamenti dottrinali e giurisprudenziali sulla controversa possibilità di applicare al convivente la disciplina dell’impresa familiare delineata dall’art. 230-bis c.c., si passano poi ad analizzare gli effetti dell’introduzione dell’art. 230-ter c.c., evidenziandone limiti e criticità . Vengono approfonditi, in particolare, i profili di contrasto ai principi costituzionali dell’assetto normativo delineato dalla L. n. 76/2016, che aveva riconosciuto al convivente un trattamento deteriore rispetto a quello attribuito al coniuge e ai familiari dall’art. 230-bis, con lo scopo di ricostruire il percorso che ha portato alla dichiarazione di illegittimità costituzionale dell’art. 230- bis, 3º comma, c.c., nella parte in cui non prevede come familiare anche il ‘‘convivente di fatto’’ e come impresa familiare quella cui collabora anche il ‘‘convivente di fatto’’ e, in via consequenziale, dell’art. 230-ter c.c.3
Impresa familiare e convivenza: arriva la dichiarazione di illegittimità costituzionale / Quadri, G.. - In: GIURISPRUDENZA ITALIANA. - ISSN 1125-3029. - 12(2024), pp. 2639-2646.
Impresa familiare e convivenza: arriva la dichiarazione di illegittimità costituzionale
G. Quadri
2024
Abstract
Il contributo affronta il problema della tutela del convivente che collabora stabilmente nell’impresa dell’altro convivente, sia prima che dopo l’entrata in vigore della L. n. 76/2016. Partendo dall’esame, nel contesto antecedente alla riforma Cirinnà , degli orientamenti dottrinali e giurisprudenziali sulla controversa possibilità di applicare al convivente la disciplina dell’impresa familiare delineata dall’art. 230-bis c.c., si passano poi ad analizzare gli effetti dell’introduzione dell’art. 230-ter c.c., evidenziandone limiti e criticità . Vengono approfonditi, in particolare, i profili di contrasto ai principi costituzionali dell’assetto normativo delineato dalla L. n. 76/2016, che aveva riconosciuto al convivente un trattamento deteriore rispetto a quello attribuito al coniuge e ai familiari dall’art. 230-bis, con lo scopo di ricostruire il percorso che ha portato alla dichiarazione di illegittimità costituzionale dell’art. 230- bis, 3º comma, c.c., nella parte in cui non prevede come familiare anche il ‘‘convivente di fatto’’ e come impresa familiare quella cui collabora anche il ‘‘convivente di fatto’’ e, in via consequenziale, dell’art. 230-ter c.c.3| File | Dimensione | Formato | |
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