L'articolo analizza la relazione tra la questione amministrativa e il ruolo della Corte dei conti, proponendo una riflessione sulla percezione dell’amministrazione pubblica come ostacolo allo sviluppo economico. In questo contesto, la Corte viene spesso considerata un ulteriore intralcio, nello svolgimento sia delle sue funzioni di controllo sia in quelle giurisdizionali, alimentando il noto fenomeno della "paura di amministrare". Lo scritto esamina il tentativo politico di trasformare la Corte da censore a supporto per le decisioni amministrative, un percorso che ha ricevuto un iniziale avallo dalla Corte costituzionale ma che solleva critiche riguardo al rischio di snaturare le sue funzioni. Viene approfondito il tema dell’amministrazione percepita come un apparato lento e farraginoso, e per tale motivo l’intero filo rosso dello studio è legato al richiamo alle costanti, ma mai necessarie e sufficienti, riforme amministrative, evidenziando come il PNRR abbia posto un’inedita enfasi sulla capacità amministrativa e il reclutamento, accompagnata da risorse significative. Tuttavia, la tendenza a esternalizzare i problemi amministrativi – delegandoli a legislatori, giudici o privati – presta il fianco a numerose critiche per la sua efficacia limitata e per il rischio di compromettere il ruolo dell’amministrazione. Particolare attenzione è rivolta alla funzione consultiva – o, per meglio dire, consulenziale – della Corte dei conti, oggetto di riforme che ne amplierebbero il ruolo includendo pareri su fattispecie concrete, con effetti esimenti per gli amministratori. Questa trasformazione viene valutata come una potenziale sovrapposizione tra le funzioni amministrative e giurisdizionali, portando la Corte a una posizione di "co-amministrazione" che rischia di snaturarne la natura costituzionale e renderla inefficace per sovraccarico. Infine, lo scritto affronta questioni come la semplificazione e il reclutamento, che, pur essendo centrali nel PNRR, costituiscono aspetti di complessa e tortuosa attuazione. La semplificazione si limita spesso a interventi procedimentali senza affrontare la riduzione delle funzioni superflue, mentre il reclutamento soffre di politiche eterogenee ed instabili, nonchè procedure non adeguate a garantire un’amministrazione efficiente.

Questione amministrativa e Corte dei conti / Liguori, Fiorenzo. - In: AMMINISTRATIV@MENTE. - ISSN 2036-7821. - 4(2024), pp. 1-16.

Questione amministrativa e Corte dei conti

fiorenzo liguori
2024

Abstract

L'articolo analizza la relazione tra la questione amministrativa e il ruolo della Corte dei conti, proponendo una riflessione sulla percezione dell’amministrazione pubblica come ostacolo allo sviluppo economico. In questo contesto, la Corte viene spesso considerata un ulteriore intralcio, nello svolgimento sia delle sue funzioni di controllo sia in quelle giurisdizionali, alimentando il noto fenomeno della "paura di amministrare". Lo scritto esamina il tentativo politico di trasformare la Corte da censore a supporto per le decisioni amministrative, un percorso che ha ricevuto un iniziale avallo dalla Corte costituzionale ma che solleva critiche riguardo al rischio di snaturare le sue funzioni. Viene approfondito il tema dell’amministrazione percepita come un apparato lento e farraginoso, e per tale motivo l’intero filo rosso dello studio è legato al richiamo alle costanti, ma mai necessarie e sufficienti, riforme amministrative, evidenziando come il PNRR abbia posto un’inedita enfasi sulla capacità amministrativa e il reclutamento, accompagnata da risorse significative. Tuttavia, la tendenza a esternalizzare i problemi amministrativi – delegandoli a legislatori, giudici o privati – presta il fianco a numerose critiche per la sua efficacia limitata e per il rischio di compromettere il ruolo dell’amministrazione. Particolare attenzione è rivolta alla funzione consultiva – o, per meglio dire, consulenziale – della Corte dei conti, oggetto di riforme che ne amplierebbero il ruolo includendo pareri su fattispecie concrete, con effetti esimenti per gli amministratori. Questa trasformazione viene valutata come una potenziale sovrapposizione tra le funzioni amministrative e giurisdizionali, portando la Corte a una posizione di "co-amministrazione" che rischia di snaturarne la natura costituzionale e renderla inefficace per sovraccarico. Infine, lo scritto affronta questioni come la semplificazione e il reclutamento, che, pur essendo centrali nel PNRR, costituiscono aspetti di complessa e tortuosa attuazione. La semplificazione si limita spesso a interventi procedimentali senza affrontare la riduzione delle funzioni superflue, mentre il reclutamento soffre di politiche eterogenee ed instabili, nonchè procedure non adeguate a garantire un’amministrazione efficiente.
2024
Questione amministrativa e Corte dei conti / Liguori, Fiorenzo. - In: AMMINISTRATIV@MENTE. - ISSN 2036-7821. - 4(2024), pp. 1-16.
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