L’articolo, che si inscrive nel tentativo di portare la sostenibilità al cuore della geografia finanziaria, ripercorre la vicenda della finanza sostenibile in Europa a partire dalla Global Financial Crisis del 2007-2008 e arrivando, attraverso un percorso in tre fasi, fino ai giorni nostri. Analizzando documenti ufficiali, comunicati e report, viene mostrato come la finanza sostenibile sia passata da strumento di nicchia a mainstream nelle strategie di investimento. Tale processo, lungi dall’essere lineare e teleologico come viene presentato nella reportistica comunitaria e in parte nella letteratura scientifica, è in sé un processo politico, e come tale altamente contestato, che si allarga e si restringe a seconda degli interessi di volta in volta coinvolti. Mostrando tali dinamiche ambigue, l’articolo prova ad uscire dalla logica binaria che considera la finanza sostenibile di volta in volta come “parte del problema” o come “parte di una possibile soluzione” alle sfide ambientali e sociali contemporanee, riflettendo criticamente sul ruolo che la geografia finanziaria può ritagliarsi nell’interpretazione dei mutamenti in corso.
Parte del problema o parte della soluzione? Riflessioni sul percorso accidentato della finanza sostenibile nell’UE Part of the Problem or Part of the Solution? Reflections on the Uneven Path of the Sustainable Finance in the EU / Simonetti, Lucia. - In: BOLLETTINO DELLA SOCIETÀ GEOGRAFICA ITALIANA. - ISSN 2974-5780. - serie 14, vol 7:1(2024), pp. 3-15. [10.36253/bsgi-7590]
Parte del problema o parte della soluzione? Riflessioni sul percorso accidentato della finanza sostenibile nell’UE Part of the Problem or Part of the Solution? Reflections on the Uneven Path of the Sustainable Finance in the EU
lucia simonetti
2024
Abstract
L’articolo, che si inscrive nel tentativo di portare la sostenibilità al cuore della geografia finanziaria, ripercorre la vicenda della finanza sostenibile in Europa a partire dalla Global Financial Crisis del 2007-2008 e arrivando, attraverso un percorso in tre fasi, fino ai giorni nostri. Analizzando documenti ufficiali, comunicati e report, viene mostrato come la finanza sostenibile sia passata da strumento di nicchia a mainstream nelle strategie di investimento. Tale processo, lungi dall’essere lineare e teleologico come viene presentato nella reportistica comunitaria e in parte nella letteratura scientifica, è in sé un processo politico, e come tale altamente contestato, che si allarga e si restringe a seconda degli interessi di volta in volta coinvolti. Mostrando tali dinamiche ambigue, l’articolo prova ad uscire dalla logica binaria che considera la finanza sostenibile di volta in volta come “parte del problema” o come “parte di una possibile soluzione” alle sfide ambientali e sociali contemporanee, riflettendo criticamente sul ruolo che la geografia finanziaria può ritagliarsi nell’interpretazione dei mutamenti in corso.| File | Dimensione | Formato | |
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