Io il lavoro si apre con una riflessione sul dibattito storico che ha distinto la discrezionalità tecnica da quella amministrativa. Partendo dai contributi fondamentali di Giannini e Presutti, l'autore mette in luce come la discrezionalità tecnica sia stata progressivamente separata dalla discrezionalità amministrativa, acquisendo una sua autonomia concettuale. Successivamente, viene esaminata la questione dell’insindacabilità delle valutazioni tecniche, una visione storicamente legata al ruolo preminente dell’amministrazione nello stato di polizia, e si sostiene che tale insindacabilità non sia una caratteristica strutturale, bensì un residuo storico ormai superato dallo sviluppo dello stato di diritto. Un tale cambiamento riflette una maggiore enfasi sul principio di legalità e sulla necessità di un controllo giurisdizionale per garantire la legittimità delle decisioni amministrative.o Lo scritto dedica particolare attenzione al sindacato giurisdizionale sugli atti delle autorità indipendenti, utilizzati anche come cartina di tornasole per verificare i rapporti tra tecnica e politica. Lo scritto illustra come, inizialmente, il controllo del giudice fosse limitato alla verifica della coerenza e ragionevolezza delle decisioni tecniche, mentre, con il tempo, il sindacato si sia progressivamente esteso, includendo anche un esame intrinseco delle valutazioni tecniche, nonostante tale controllo, pur ampliato, sia spesso rimasto "debole" a causa della natura opinabile di molte discipline tecnico-scientifiche. Le recenti pronunce della giurisprudenza amministrativa mettono in luce, invece, il passaggio ad un modello di sindacato giurisdizionale molto intenso, teso alla valutazione dell’attendibilità delle decisioni tecniche: si tratta di un approccio che si basa su una verifica la quale combina coerenza interna delle decisioni e capacità di escludere alternative altrettanto plausibili, rifacendosi ai principi della moderna epistemologia, con lo scopo di consentire al giudice di riesaminare a fondo le valutazioni tecniche, senza limitarsi a un controllo superficiale. o Infine, si sottolinea come il progresso del sindacato giurisdizionale sia guidato dalla ricerca di una maggiore effettività della tutela dei diritti e della legalità sostanziale. L’evoluzione registrata ha consentito di bilanciare l’autonomia tecnica delle autorità amministrative con l’esigenza di garantire la trasparenza e la correttezza delle loro decisioni, nella misura in cui il giudice non si è limitato più a un controllo estrinseco, ma si è assunto la responsabilità di garantire che le valutazioni tecniche rispecchiassero standard elevati di ragionevolezza e coerenza.

Dalla discrezionalità tecnica insindacabile alle valutazioni tecniche sostituibili. Indagine sul sindacato giurisdizionale sugli atti delle autorità indipendenti / Liguori, Fiorenzo. - In: MUNUS. - ISSN 2240-4732. - 2(2023), pp. 349-386.

Dalla discrezionalità tecnica insindacabile alle valutazioni tecniche sostituibili. Indagine sul sindacato giurisdizionale sugli atti delle autorità indipendenti

fiorenzo liguori
2023

Abstract

Io il lavoro si apre con una riflessione sul dibattito storico che ha distinto la discrezionalità tecnica da quella amministrativa. Partendo dai contributi fondamentali di Giannini e Presutti, l'autore mette in luce come la discrezionalità tecnica sia stata progressivamente separata dalla discrezionalità amministrativa, acquisendo una sua autonomia concettuale. Successivamente, viene esaminata la questione dell’insindacabilità delle valutazioni tecniche, una visione storicamente legata al ruolo preminente dell’amministrazione nello stato di polizia, e si sostiene che tale insindacabilità non sia una caratteristica strutturale, bensì un residuo storico ormai superato dallo sviluppo dello stato di diritto. Un tale cambiamento riflette una maggiore enfasi sul principio di legalità e sulla necessità di un controllo giurisdizionale per garantire la legittimità delle decisioni amministrative.o Lo scritto dedica particolare attenzione al sindacato giurisdizionale sugli atti delle autorità indipendenti, utilizzati anche come cartina di tornasole per verificare i rapporti tra tecnica e politica. Lo scritto illustra come, inizialmente, il controllo del giudice fosse limitato alla verifica della coerenza e ragionevolezza delle decisioni tecniche, mentre, con il tempo, il sindacato si sia progressivamente esteso, includendo anche un esame intrinseco delle valutazioni tecniche, nonostante tale controllo, pur ampliato, sia spesso rimasto "debole" a causa della natura opinabile di molte discipline tecnico-scientifiche. Le recenti pronunce della giurisprudenza amministrativa mettono in luce, invece, il passaggio ad un modello di sindacato giurisdizionale molto intenso, teso alla valutazione dell’attendibilità delle decisioni tecniche: si tratta di un approccio che si basa su una verifica la quale combina coerenza interna delle decisioni e capacità di escludere alternative altrettanto plausibili, rifacendosi ai principi della moderna epistemologia, con lo scopo di consentire al giudice di riesaminare a fondo le valutazioni tecniche, senza limitarsi a un controllo superficiale. o Infine, si sottolinea come il progresso del sindacato giurisdizionale sia guidato dalla ricerca di una maggiore effettività della tutela dei diritti e della legalità sostanziale. L’evoluzione registrata ha consentito di bilanciare l’autonomia tecnica delle autorità amministrative con l’esigenza di garantire la trasparenza e la correttezza delle loro decisioni, nella misura in cui il giudice non si è limitato più a un controllo estrinseco, ma si è assunto la responsabilità di garantire che le valutazioni tecniche rispecchiassero standard elevati di ragionevolezza e coerenza.
2023
Dalla discrezionalità tecnica insindacabile alle valutazioni tecniche sostituibili. Indagine sul sindacato giurisdizionale sugli atti delle autorità indipendenti / Liguori, Fiorenzo. - In: MUNUS. - ISSN 2240-4732. - 2(2023), pp. 349-386.
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