Gli strumenti di modellazione informativa, propri del City Information Modeling, consentono oggi di disporre di un gemello digitale della città in grado di replicare, nelle sue componenti, il simmetrico urbano. In questo senso, quindi, l’Urban Digital Twin (UDT) rappresenta un innovativo strumento anche per la pianificazione urbanistica in quanto, su tale modello, è possibile simulare e testare le scelte, le politiche e le azioni di governo delle trasformazioni territoriali, verificando preventivamente l’opportuno uso delle risorse disponibili (Stojanovski, 2018). Come può l’UDT contribuire alla condivisione delle scelte di trasformazione della città e favorire una nuova partecipazione attiva da parte dei cittadini, basata anche su una concreta percezione della modificazione dello spazio urbano? Fruire nel sito, in tempo reale e attraverso il proprio smartphone, di un modello in realtà aumentata capace di simulare la proposta di trasformazione, può consentire ad ogni cittadino di maturare un’opinione basata su un’effettiva percezione sensoriale (Pagano, 2021) divenendo, conseguentemente, un soggetto attivo nel processo di pianificazione. La “prefigurazione partecipata” alla scala urbana, definita mediante la realtà mista e aumentata, rappresenta una concreta opportunità per avviare una riflessione su nuove modalità di pianificazione bottom-up e nuove dimensioni dell’urbanistica partecipata.
Urban digital twin e realtà aumentata: una nuova dimensione di pianificazione bottom-up / Gaglione, F.; Zingariello, I.; Fistola, R.. - In: URBANISTICA INFORMAZIONI. - ISSN 2239-4222. - 306:(2022), pp. 700-702.
Urban digital twin e realtà aumentata: una nuova dimensione di pianificazione bottom-up
Fistola R.
2022
Abstract
Gli strumenti di modellazione informativa, propri del City Information Modeling, consentono oggi di disporre di un gemello digitale della città in grado di replicare, nelle sue componenti, il simmetrico urbano. In questo senso, quindi, l’Urban Digital Twin (UDT) rappresenta un innovativo strumento anche per la pianificazione urbanistica in quanto, su tale modello, è possibile simulare e testare le scelte, le politiche e le azioni di governo delle trasformazioni territoriali, verificando preventivamente l’opportuno uso delle risorse disponibili (Stojanovski, 2018). Come può l’UDT contribuire alla condivisione delle scelte di trasformazione della città e favorire una nuova partecipazione attiva da parte dei cittadini, basata anche su una concreta percezione della modificazione dello spazio urbano? Fruire nel sito, in tempo reale e attraverso il proprio smartphone, di un modello in realtà aumentata capace di simulare la proposta di trasformazione, può consentire ad ogni cittadino di maturare un’opinione basata su un’effettiva percezione sensoriale (Pagano, 2021) divenendo, conseguentemente, un soggetto attivo nel processo di pianificazione. La “prefigurazione partecipata” alla scala urbana, definita mediante la realtà mista e aumentata, rappresenta una concreta opportunità per avviare una riflessione su nuove modalità di pianificazione bottom-up e nuove dimensioni dell’urbanistica partecipata.| File | Dimensione | Formato | |
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