Il saggio affronta il tema del ricorso alle pratiche di tortura da parte degli ufficiali nativi di polizia nel contesto dell’India britannica nell’Ottocento, inquadrando la questione nell’ambito di una più ampia riflessione sui modelli processuali implementati dall’amministrazione coloniale e sulla diversificazione delle norme e delle procedure tra residenti inglesi e sudditi nativi. Il lavoro punta a mostrare come il ricorso alla coercizione fisica, per quanto formalmente vietato dalle regolamentazioni coloniali, costituisse una pratica sistematica, in qualche modo funzionale al mantenimento dell’ordine pubblico nelle periferie.
Ordinamenti formali e pratiche di polizia nell'India britannica (1817-1882) / Abbate, Giulio. - In: GIORNALE DI STORIA COSTITUZIONALE. - ISSN 1593-0793. - 25:I(2013), pp. 35-60.
Ordinamenti formali e pratiche di polizia nell'India britannica (1817-1882)
Giulio Abbate
2013
Abstract
Il saggio affronta il tema del ricorso alle pratiche di tortura da parte degli ufficiali nativi di polizia nel contesto dell’India britannica nell’Ottocento, inquadrando la questione nell’ambito di una più ampia riflessione sui modelli processuali implementati dall’amministrazione coloniale e sulla diversificazione delle norme e delle procedure tra residenti inglesi e sudditi nativi. Il lavoro punta a mostrare come il ricorso alla coercizione fisica, per quanto formalmente vietato dalle regolamentazioni coloniali, costituisse una pratica sistematica, in qualche modo funzionale al mantenimento dell’ordine pubblico nelle periferie.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


