Il saggio si propone di reintegrare la teoria del dono di Auguste Comte all’interno del vasto spettro di strategie elaborate dalle scienze sociali per dare battaglia al primato antropologico vantato dall’ homo œconomicus. Infatti, nel suo Trattato di Sociologia (1850-1854) – presto taciuto, poi rimosso e infine dimenticato – questo tipo di trasferimento della ricchezza appare paradossalmente come una delle migliori pratiche utilizzabili per rafforzare lo sviluppo del capitalismo industriale, nel quadro di una nuova «religione dell’Umanità» che debelli le scorie teologico-metafisiche radicate nella incipiente scienza degli economisti. Questa teoria anti-economicista dell'economia viene quindi inquadrata nel più generale tentativo intrapreso dal fondatore della sociologia di riformulare l'antropologia dei moderni, sopravanzando quell'egoismo a torto assolutizzato dall'utilitarismo filosofico, grazie alla introduzione dell'altruismo. Un concetto, questo coniato da Comte, utilizzato per sovvertire l'ordine di importanza che dal punto di vista sociale bisogna annettere al problema della 'continuità' (il legame tra le generazioni passate e quelle future) rispetto a quello della 'solidarietà' (il legame tra le persone in un momento dato) esclusivamente privilegiato dalla teoria dello scambio.
La socio-logica del dono nella filosofia di Auguste Comte / DE SANCTIS, Davide. - In: DIRITTO E RELIGIONI. - ISSN 1970-5301. - 34:2(2022), pp. 153-177.
La socio-logica del dono nella filosofia di Auguste Comte
davide de sanctis
2022
Abstract
Il saggio si propone di reintegrare la teoria del dono di Auguste Comte all’interno del vasto spettro di strategie elaborate dalle scienze sociali per dare battaglia al primato antropologico vantato dall’ homo œconomicus. Infatti, nel suo Trattato di Sociologia (1850-1854) – presto taciuto, poi rimosso e infine dimenticato – questo tipo di trasferimento della ricchezza appare paradossalmente come una delle migliori pratiche utilizzabili per rafforzare lo sviluppo del capitalismo industriale, nel quadro di una nuova «religione dell’Umanità» che debelli le scorie teologico-metafisiche radicate nella incipiente scienza degli economisti. Questa teoria anti-economicista dell'economia viene quindi inquadrata nel più generale tentativo intrapreso dal fondatore della sociologia di riformulare l'antropologia dei moderni, sopravanzando quell'egoismo a torto assolutizzato dall'utilitarismo filosofico, grazie alla introduzione dell'altruismo. Un concetto, questo coniato da Comte, utilizzato per sovvertire l'ordine di importanza che dal punto di vista sociale bisogna annettere al problema della 'continuità' (il legame tra le generazioni passate e quelle future) rispetto a quello della 'solidarietà' (il legame tra le persone in un momento dato) esclusivamente privilegiato dalla teoria dello scambio.| File | Dimensione | Formato | |
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