Questa monografia fa luce su un itinerario importante, nei secolari viaggi teatrali di Pantalone, e cioè quello che dalla Serenissima lo ha portato nella lontana Russia, regalandogli un grande successo. Il suo ritratto, costruito a partire dai principali studi novecenteschi russi sulla Commedia dell’Arte, lo presenta come padre ma anche come uomo impegnato in diversi mestieri di rilevanza sociale: il mercante, l’attore professionista, il medico (nel legame con San Pantaleone Martire, il cui culto dall’Oriente Cristiano si diffuse nel mondo bizantino, a Venezia e in Russia). Di Pantalone è rimasta traccia durevole nella memoria dei russi grazie al canto epico sul mercante veneziano che va a Kiev per affari e, dopo innumerevoli traversie, riesce a sposare la nipote del gran principe Vladimir. Ad esso si affiancano pregevoli fonti teatrali quali la raccolta Peretc e la raccolta Tichanov, soprattutto con l’intermezzo La finta tedesca e con l’Intermedio n°7, di cui si presenta la prima traduzione italiana. In conclusione, un ricordo del Prof. Erik Amfitheatrof: i suoi nonni Aleksandr e Illarija – intellettuali russi emigrati in Occidente agli inizi del XX secolo – contribuirono significativamente a consolidare la notevole fortuna tra Venezia e la Russia di Goldoni e della maschera a lui più cara, Pantalone.
I MESTIERI DI PANTALONE. LA FORTUNA DELLA MASCHERA TRA VENEZIA E LA RUSSIA / Pagani, M. - (2007).
I MESTIERI DI PANTALONE. LA FORTUNA DELLA MASCHERA TRA VENEZIA E LA RUSSIA
PAGANI M
2007
Abstract
Questa monografia fa luce su un itinerario importante, nei secolari viaggi teatrali di Pantalone, e cioè quello che dalla Serenissima lo ha portato nella lontana Russia, regalandogli un grande successo. Il suo ritratto, costruito a partire dai principali studi novecenteschi russi sulla Commedia dell’Arte, lo presenta come padre ma anche come uomo impegnato in diversi mestieri di rilevanza sociale: il mercante, l’attore professionista, il medico (nel legame con San Pantaleone Martire, il cui culto dall’Oriente Cristiano si diffuse nel mondo bizantino, a Venezia e in Russia). Di Pantalone è rimasta traccia durevole nella memoria dei russi grazie al canto epico sul mercante veneziano che va a Kiev per affari e, dopo innumerevoli traversie, riesce a sposare la nipote del gran principe Vladimir. Ad esso si affiancano pregevoli fonti teatrali quali la raccolta Peretc e la raccolta Tichanov, soprattutto con l’intermezzo La finta tedesca e con l’Intermedio n°7, di cui si presenta la prima traduzione italiana. In conclusione, un ricordo del Prof. Erik Amfitheatrof: i suoi nonni Aleksandr e Illarija – intellettuali russi emigrati in Occidente agli inizi del XX secolo – contribuirono significativamente a consolidare la notevole fortuna tra Venezia e la Russia di Goldoni e della maschera a lui più cara, Pantalone.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


