Minerva è un libro su Napoli, sulle relazioni e i conflitti tra la sua architettura, i suoi abitanti e l'ambiente naturale. Il volume, che prova a fondere saggio e romanzo, affronta il tema della città da un punto di vista inedito: quello della crisi ambientale, cartina al tornasole del rapporto tra umanità e pianeta. Mai come in questi anni Napoli, che vive un incredibile boom turistico, si candida a rappresentare il mondo: la vicinanza, gli attriti e i crescenti contrasti tra tessuti storici e recenti; il degrado prematuro e apparentemente inarrestabile dell'edilizia moderna e, in particolare, di quella popolare, con il conseguente tracollo dei suoi luoghi e delle sue comunità; i centri antichi soggetti, insieme ai parchi e alle aree verdi, alla violenza di eventi climatici sempre più estremi. Ma soprattutto il libro prova a mettere in luce l'intreccio indissolubile tra la città e il paesaggio naturale: un legame fertile e dolente, che svela la natura precaria di entrambi e genera da sempre un’architettura vibrante, instabile, costantemente sull'orlo della rovina. Usando questa relazione per osservare ancora più da vicino l'interdipendenza tra la città, i suoi spazi, le sue strutture, e le persone, le loro ferite, le loro umanità, i loro destini incrociati che si muovono nello scenario urbano come le biglie nei cunicoli tracciati sulla sabbia.
Minerva / Coppola, Mario. - (2022).
Minerva
mario coppola
2022
Abstract
Minerva è un libro su Napoli, sulle relazioni e i conflitti tra la sua architettura, i suoi abitanti e l'ambiente naturale. Il volume, che prova a fondere saggio e romanzo, affronta il tema della città da un punto di vista inedito: quello della crisi ambientale, cartina al tornasole del rapporto tra umanità e pianeta. Mai come in questi anni Napoli, che vive un incredibile boom turistico, si candida a rappresentare il mondo: la vicinanza, gli attriti e i crescenti contrasti tra tessuti storici e recenti; il degrado prematuro e apparentemente inarrestabile dell'edilizia moderna e, in particolare, di quella popolare, con il conseguente tracollo dei suoi luoghi e delle sue comunità; i centri antichi soggetti, insieme ai parchi e alle aree verdi, alla violenza di eventi climatici sempre più estremi. Ma soprattutto il libro prova a mettere in luce l'intreccio indissolubile tra la città e il paesaggio naturale: un legame fertile e dolente, che svela la natura precaria di entrambi e genera da sempre un’architettura vibrante, instabile, costantemente sull'orlo della rovina. Usando questa relazione per osservare ancora più da vicino l'interdipendenza tra la città, i suoi spazi, le sue strutture, e le persone, le loro ferite, le loro umanità, i loro destini incrociati che si muovono nello scenario urbano come le biglie nei cunicoli tracciati sulla sabbia.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


