Il contributo propone una rilettura delle “Case popolari per i senzatetto”, progettate da Luigi Cosenza con C. Coen nel biennio 1949- 1950. L’esperienza progettuale porta a compimento le sperimentazioni nel campo dell’edilizia economica, condotte dall’ingegnere e architetto napoletano nel secondo dopoguerra. Le attenzioni rivolte da Luigi Cosenza ai caratteri dell’abitare Mediterraneo trovano in questo lavoro una sintesi che coniuga le esigenze della città per l’uomo moderno alle più intime aspirazioni umane, attraverso la qualità delle soluzioni architettoniche, specificatamente per quel che riguarda gli spazi di transizione che gestiscono il rapporto tra le diverse specie di spazi. L’attenzione usata alle diverse scale della progettazione e le ricadute sull’ambiente costruito risultano ancora oggi utile riferimento non solo per l’edificazione di nuovi quartieri residenziali ma anche per la costruzione dei processi di riqualificazione di quegli agglomerati urbani che stentano a ingenerare processi di riconoscimento/appropriazione da parte degli abitanti. Il contributo è articolato in tre sezioni. Nella prima sezione si traccerà un quadro della prolifica attività di Luigi Cosenza, andando a rintracciare la natura del suo interesse per la questione abitativa. La seconda sezione esaminerà i tratti principali dei quartieri popolari progettati subito dopo la fine della seconda guerra mondiale: si esamineranno gli elementi tipologici e compositivi che confluiranno – rielaborati – nel progetto di Viale Augusto. La terza sezione, incentrata sul progetto delle Case per i senza tetto, approfondirà il tema della concatenazione delle diverse scale di intervento - quartiere, edificio e alloggio - , concentrando l’attenzione sugli spazi che gestiscono i passaggi di scala. In conclusione si spiegherà come il progetto posto all’attenzione possa risultare un riferimento per l’attività progettuale non solo per quel che riguarda la costruzione di edifici ex-novo ma anche per la riqualificazione dei quartieri degradati.

Case popolari per i senzatetto in Viale Augusto a Napoli. Maturazione e Attualità dell’esperienza di Luigi Cosenza

P. Galante
2020

Abstract

Il contributo propone una rilettura delle “Case popolari per i senzatetto”, progettate da Luigi Cosenza con C. Coen nel biennio 1949- 1950. L’esperienza progettuale porta a compimento le sperimentazioni nel campo dell’edilizia economica, condotte dall’ingegnere e architetto napoletano nel secondo dopoguerra. Le attenzioni rivolte da Luigi Cosenza ai caratteri dell’abitare Mediterraneo trovano in questo lavoro una sintesi che coniuga le esigenze della città per l’uomo moderno alle più intime aspirazioni umane, attraverso la qualità delle soluzioni architettoniche, specificatamente per quel che riguarda gli spazi di transizione che gestiscono il rapporto tra le diverse specie di spazi. L’attenzione usata alle diverse scale della progettazione e le ricadute sull’ambiente costruito risultano ancora oggi utile riferimento non solo per l’edificazione di nuovi quartieri residenziali ma anche per la costruzione dei processi di riqualificazione di quegli agglomerati urbani che stentano a ingenerare processi di riconoscimento/appropriazione da parte degli abitanti. Il contributo è articolato in tre sezioni. Nella prima sezione si traccerà un quadro della prolifica attività di Luigi Cosenza, andando a rintracciare la natura del suo interesse per la questione abitativa. La seconda sezione esaminerà i tratti principali dei quartieri popolari progettati subito dopo la fine della seconda guerra mondiale: si esamineranno gli elementi tipologici e compositivi che confluiranno – rielaborati – nel progetto di Viale Augusto. La terza sezione, incentrata sul progetto delle Case per i senza tetto, approfondirà il tema della concatenazione delle diverse scale di intervento - quartiere, edificio e alloggio - , concentrando l’attenzione sugli spazi che gestiscono i passaggi di scala. In conclusione si spiegherà come il progetto posto all’attenzione possa risultare un riferimento per l’attività progettuale non solo per quel che riguarda la costruzione di edifici ex-novo ma anche per la riqualificazione dei quartieri degradati.
978-84-09-20369-7
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11588/903407
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