La disciplina della difesa d’ufficio, introdotta con l. 6 marzo 2001, n. 60, seppur ispirata ad esigenze di effettività, mostra molteplici profili di criticità sia nella proiezione funzionale sia nella proiezione processuale. L’esame della prassi evidenzia, d’altro canto, effetti processuali che hanno creato delle vere e proprie deviazioni del sistema. Il vizio genetico si radica nella sottovalutazione culturale della difesa d’ufficio rispetto alla quale possono risultare efficaci nuove scelte in tema di formazione professionale e la previsione di un diverso sistema di controlli delle violazioni.

La difesa d'ufficio tra sottovalutazione culturale ed inefficacia delle scelte

BENE, Teresa
2012

Abstract

La disciplina della difesa d’ufficio, introdotta con l. 6 marzo 2001, n. 60, seppur ispirata ad esigenze di effettività, mostra molteplici profili di criticità sia nella proiezione funzionale sia nella proiezione processuale. L’esame della prassi evidenzia, d’altro canto, effetti processuali che hanno creato delle vere e proprie deviazioni del sistema. Il vizio genetico si radica nella sottovalutazione culturale della difesa d’ufficio rispetto alla quale possono risultare efficaci nuove scelte in tema di formazione professionale e la previsione di un diverso sistema di controlli delle violazioni.
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