Concepito come nuova tappa di una ricerca sui Seggi napoletani, il saggio affronta la questione del radicamento cittadino e del controllo dello spazio urbano tra il XIII e gli inizi del XVI secolo, apportando nuove conoscenze sulla regio Nidi, grazie anche a fonti inedite. Analizzando le opzioni insediative di alcune famiglie definite antique a fine ‘400 e le pratiche di controllo che esse eventualmente attivarono, s’intende riflettere sui modi con cui la ‘vetustas’ del radicamento e del controllo dello spazio è intesa come criterio di distinzione sociale e come elemento centrale nell’immaginario simbolico della nobiltà radicata a fine ‘400. / Conceived as a new stage of research on the Neapolitan Seggi, the essay examines the question of the rootedness and the control of the urban space between the 13th and early 16th centuries, contributing new knowledge on the regio Nidi, thanks also to unpublished sources. It analyses the residential strategies developed by some noble families defined as antique at the end of the 15th century and the practices of the urban space control they eventually activated. The aim is to examine how the vetustas i.e. rootedness and unflinching control of the urban space is perceived as a criterion of social distinction and as a symbolic notion codified by the ancient nobility in the late 15th century.

Radicamento cittadino, uso aristocratico dello spazio urbano e mobilità sociale a Napoli nel medioevo: note sulla regio Sedilis Nidi (XIII-XVI inc.), in «RiMe Rivista dell’Istituto di Storia dell’Europa Mediterranea», 10/III n.s. (giugno 2022), pp. 3-23.

Monica Santangelo
2022

Abstract

Concepito come nuova tappa di una ricerca sui Seggi napoletani, il saggio affronta la questione del radicamento cittadino e del controllo dello spazio urbano tra il XIII e gli inizi del XVI secolo, apportando nuove conoscenze sulla regio Nidi, grazie anche a fonti inedite. Analizzando le opzioni insediative di alcune famiglie definite antique a fine ‘400 e le pratiche di controllo che esse eventualmente attivarono, s’intende riflettere sui modi con cui la ‘vetustas’ del radicamento e del controllo dello spazio è intesa come criterio di distinzione sociale e come elemento centrale nell’immaginario simbolico della nobiltà radicata a fine ‘400. / Conceived as a new stage of research on the Neapolitan Seggi, the essay examines the question of the rootedness and the control of the urban space between the 13th and early 16th centuries, contributing new knowledge on the regio Nidi, thanks also to unpublished sources. It analyses the residential strategies developed by some noble families defined as antique at the end of the 15th century and the practices of the urban space control they eventually activated. The aim is to examine how the vetustas i.e. rootedness and unflinching control of the urban space is perceived as a criterion of social distinction and as a symbolic notion codified by the ancient nobility in the late 15th century.
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