La pubblicazione è esito di una ricerca-azione attivata nell'ambito del corso di Urbanistica tenuto nel 1993-94 dal professore Vincenzo Andriello con la mia collaborazione. Andriello, contattato dal Ceu-Centro di ecologia umana di Legambiente Campania, su sollecitazione dal gruppo regionale di Psichiatria Democratica, fu invitato a progettare un'iniziativa di sensibilizzazione intorno al tema della salute mentale che fosse focalizzato sui luoghi della segregazione degli utenti psichiatrici. L’oggetto da proporre all'attenzione era l'Ospedale psichiatrico di Napoli Leonardo Bianchi, venuto alla ribalta della cronaca nazionale grazie all'incursione di un parlamentare divenuto famoso per i raid notturni negli ex manicomi italiani. Ci veniva chiesto di dare un contributo tecnico alla ricognizione della struttura, per buona parte dismessa, attraverso il rilevamento e l'elaborazione di grafici e l'organizzazione di eventi di sensibilizzazione rivolti al quartiere e alla città. La monografia raccoglie il lavoro di rilevamento dell'ex O.P. e una serie di fotografie realizzate da Gianni Fiorito per una mostra-evento da me curata con la collaborazione di un gruppo di studenti di quel corso. Accanto al rilievo e alle foto in B/N della struttura, il testo restituisce prime proposte di riuso raccolte in seno al Comitato Bianchi Porte Aperte costituito insieme alle forze attive e propositive del quartiere Stella e della città, con l'affiancamento del dottor Fausto Rossano, Direttore sanitario del Leonardo Bianchi.

Oltre il manicomio. Il leonardo Bianchi di Napoli

Maria Federica Palestino
1995

Abstract

La pubblicazione è esito di una ricerca-azione attivata nell'ambito del corso di Urbanistica tenuto nel 1993-94 dal professore Vincenzo Andriello con la mia collaborazione. Andriello, contattato dal Ceu-Centro di ecologia umana di Legambiente Campania, su sollecitazione dal gruppo regionale di Psichiatria Democratica, fu invitato a progettare un'iniziativa di sensibilizzazione intorno al tema della salute mentale che fosse focalizzato sui luoghi della segregazione degli utenti psichiatrici. L’oggetto da proporre all'attenzione era l'Ospedale psichiatrico di Napoli Leonardo Bianchi, venuto alla ribalta della cronaca nazionale grazie all'incursione di un parlamentare divenuto famoso per i raid notturni negli ex manicomi italiani. Ci veniva chiesto di dare un contributo tecnico alla ricognizione della struttura, per buona parte dismessa, attraverso il rilevamento e l'elaborazione di grafici e l'organizzazione di eventi di sensibilizzazione rivolti al quartiere e alla città. La monografia raccoglie il lavoro di rilevamento dell'ex O.P. e una serie di fotografie realizzate da Gianni Fiorito per una mostra-evento da me curata con la collaborazione di un gruppo di studenti di quel corso. Accanto al rilievo e alle foto in B/N della struttura, il testo restituisce prime proposte di riuso raccolte in seno al Comitato Bianchi Porte Aperte costituito insieme alle forze attive e propositive del quartiere Stella e della città, con l'affiancamento del dottor Fausto Rossano, Direttore sanitario del Leonardo Bianchi.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11588/896115
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