Il presente contributo espone l’approccio utilizzato per analizzare e documentare lo stato di conservazione della Chiesa di Santa Maria degli Angeli a Pizzofalcone in Napoli. La Chiesa, edificata tra il XVI e il XVII secolo, è stata interessata da eventi e rimaneggiamenti che ne hanno alterato le strutture originarie. Nonostante negli anni sia stata sottoposta ad opere di consolidamento, attualmente presenta numerose lesioni ed è interessata da diverse patologie di degrado che investono parte delle strutture murarie e voltate, danneggiandone anche gli elementi decorativi. Le attività che hanno interessato la ricerca si sono concentrate sulla strutturazione di un processo operativo volto a fornire una mappatura, in piattaforme GIS 3D, dei diversi fenomeni riscontrati, nell’ottica di affiancare, alla visualizzazione grafica, attributi – non solo descrittivi – che ne consentano una catalogazione e classificazione tipologica. Dal punto di vista metodologico, preliminari alla strutturazione del database, sono state le acquisizioni delle informazioni utili a conoscere lo stato di fatto del manufatto, mediante le consolidate tecniche e tecnologie di rilievo no-contact multi-sensore. Le nuvole di punti reality-based ed i modelli mesh elaborati sono divenuti i riferimenti tridimensionali su cui individuare i fenomeni e a cui relazionare la graficizzazione e le informazioni. Sono dunque state oggetto di indispensabili processi di integrazione ed editing (pulizia, semplificazione, segmentazione e classificazione) nell’ottica di predisporre adeguatamente il dato per l’importazione e la gestione nello spazio di lavoro GIS 3D. La ricerca si muove, quindi, nel campo delle sperimentazioni che intendono lavorare su un utilizzo consapevole dei dati point cloud e sull’interrogazione dei metadati aggiunti, seguendo logiche adattabili alle specifiche analisi. Al fine di risolvere le diverse criticità applicative riscontate, si è strutturato un workflow che ha visto l’impiego alternativo dei vari tool presenti nei software utilizzati. I risultati a cui si è pervenuti, sono rappresentati dalla possibilità di sfruttare un database GIS 3D come strumento di conoscenza profonda del fenomeno mappato, rendendo possibili letture multilivello e interrogazioni diversificate mediante query specifiche, al fine di supportare processi decisionali ed eventuali interventi manutentivi.

Modelli reality-based e sistemi informativi tridimensionali: un GIS 3D per la mappatura del quadro fessurativo della Chiesa di Santa Maria degli Angeli a Pizzofalcone.

Acquaviva, Sabrina
;
Pulcrano, Margherita
;
Scandurra, Simona
;
Palomba, Daniela
;
di Luggo, Antonella
2022

Abstract

Il presente contributo espone l’approccio utilizzato per analizzare e documentare lo stato di conservazione della Chiesa di Santa Maria degli Angeli a Pizzofalcone in Napoli. La Chiesa, edificata tra il XVI e il XVII secolo, è stata interessata da eventi e rimaneggiamenti che ne hanno alterato le strutture originarie. Nonostante negli anni sia stata sottoposta ad opere di consolidamento, attualmente presenta numerose lesioni ed è interessata da diverse patologie di degrado che investono parte delle strutture murarie e voltate, danneggiandone anche gli elementi decorativi. Le attività che hanno interessato la ricerca si sono concentrate sulla strutturazione di un processo operativo volto a fornire una mappatura, in piattaforme GIS 3D, dei diversi fenomeni riscontrati, nell’ottica di affiancare, alla visualizzazione grafica, attributi – non solo descrittivi – che ne consentano una catalogazione e classificazione tipologica. Dal punto di vista metodologico, preliminari alla strutturazione del database, sono state le acquisizioni delle informazioni utili a conoscere lo stato di fatto del manufatto, mediante le consolidate tecniche e tecnologie di rilievo no-contact multi-sensore. Le nuvole di punti reality-based ed i modelli mesh elaborati sono divenuti i riferimenti tridimensionali su cui individuare i fenomeni e a cui relazionare la graficizzazione e le informazioni. Sono dunque state oggetto di indispensabili processi di integrazione ed editing (pulizia, semplificazione, segmentazione e classificazione) nell’ottica di predisporre adeguatamente il dato per l’importazione e la gestione nello spazio di lavoro GIS 3D. La ricerca si muove, quindi, nel campo delle sperimentazioni che intendono lavorare su un utilizzo consapevole dei dati point cloud e sull’interrogazione dei metadati aggiunti, seguendo logiche adattabili alle specifiche analisi. Al fine di risolvere le diverse criticità applicative riscontate, si è strutturato un workflow che ha visto l’impiego alternativo dei vari tool presenti nei software utilizzati. I risultati a cui si è pervenuti, sono rappresentati dalla possibilità di sfruttare un database GIS 3D come strumento di conoscenza profonda del fenomeno mappato, rendendo possibili letture multilivello e interrogazioni diversificate mediante query specifiche, al fine di supportare processi decisionali ed eventuali interventi manutentivi.
978-84-09-42253-1
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