Il presente contributo è volto ad evidenziare i diversi orientamenti registrati dalla Corte costituzionale in tema di accesso incidentale, rilevando i profili critici dettati dall’assenza di una definita linea di coerenza emergente dal percorso giurisprudenziale tracciato dalla stessa nel corso degli anni. In tale ricostruzione viene incardinato, altresì, l’infruttuoso tentativo dell’AGCoM di “forzare le porte” per l’accesso al sindacato della Corte, bruscamente arrestato attraverso la nota decisione n. 13 del 2019 dalla quale, tuttavia, emergono diffusi elementi di debolezza che potrebbero contribuire ad alimentare nuovi scenari.
Tra «strettoie» e «porte chiuse»: le Autorità amministrative indipendenti come giudici a quibus / Fogliame, V. - In: FEDERALISMI.IT. - ISSN 1826-3534. - 30/2020(2020), pp. 107-118.
Tra «strettoie» e «porte chiuse»: le Autorità amministrative indipendenti come giudici a quibus
Fogliame V
2020
Abstract
Il presente contributo è volto ad evidenziare i diversi orientamenti registrati dalla Corte costituzionale in tema di accesso incidentale, rilevando i profili critici dettati dall’assenza di una definita linea di coerenza emergente dal percorso giurisprudenziale tracciato dalla stessa nel corso degli anni. In tale ricostruzione viene incardinato, altresì, l’infruttuoso tentativo dell’AGCoM di “forzare le porte” per l’accesso al sindacato della Corte, bruscamente arrestato attraverso la nota decisione n. 13 del 2019 dalla quale, tuttavia, emergono diffusi elementi di debolezza che potrebbero contribuire ad alimentare nuovi scenari.| File | Dimensione | Formato | |
|---|---|---|---|
|
autorità amm indip.pdf
solo utenti autorizzati
Licenza:
Accesso privato/ristretto
Dimensione
310.32 kB
Formato
Adobe PDF
|
310.32 kB | Adobe PDF | Visualizza/Apri Richiedi una copia |
I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


