L’edizione italiana del testo di Patricia Hill Collins Intersectionality as Critical Social Theory, pubblicato nel 2019, propone a un pubblico di espert* e di persone interessate una delle voci più originali fra quelle che stanno animando il dibattito della comunità scientifica internazionale sul tema delle diseguaglianze sociali e sugli strumenti utili a individuarle, classificarle e interpretarle. La crescente complessità e rapidità di trasformazione della società contemporanea presenta caratteri a tal punto inediti che le scienze sociali sono chiamate ad aggiornare rapidamente i propri strumenti di analisi per assolvere alla funzione di studio dei fenomeni emergenti. Fra questi, le diseguaglianze sociali sono alla base di molti altri fenomeni e, grazie all’approntamento di mirati strumenti di indagine scientifica, l’Autrice giunge a definire con l’intersezionalità una vera e propria teoria critica della società capace di analizzare i processi sociali in atto e di farlo in modo innovativo rispetto alle teorie critiche tradizionali. Il paradigma dell’intersezionalità può essere pensato come un metodo per dare forma, interpretare e creare narrative e rappresentazioni sociali, uno strumento analitico per investigare i framework di genere e una pratica euristica femminista e postfemminista. La finalità ultima dell’opera che sfida chi la legge è quella di guardare forse meglio all’intersezionalità quale potenziale strumento per un’azione sociale necessaria a rendere più giusta/eguale/universale la società/il mondo.

INTERSEZIONALITÀ COME TEORIA CRITICA DELLA SOCIETÀ

Fabio Corbisiero
;
2022

Abstract

L’edizione italiana del testo di Patricia Hill Collins Intersectionality as Critical Social Theory, pubblicato nel 2019, propone a un pubblico di espert* e di persone interessate una delle voci più originali fra quelle che stanno animando il dibattito della comunità scientifica internazionale sul tema delle diseguaglianze sociali e sugli strumenti utili a individuarle, classificarle e interpretarle. La crescente complessità e rapidità di trasformazione della società contemporanea presenta caratteri a tal punto inediti che le scienze sociali sono chiamate ad aggiornare rapidamente i propri strumenti di analisi per assolvere alla funzione di studio dei fenomeni emergenti. Fra questi, le diseguaglianze sociali sono alla base di molti altri fenomeni e, grazie all’approntamento di mirati strumenti di indagine scientifica, l’Autrice giunge a definire con l’intersezionalità una vera e propria teoria critica della società capace di analizzare i processi sociali in atto e di farlo in modo innovativo rispetto alle teorie critiche tradizionali. Il paradigma dell’intersezionalità può essere pensato come un metodo per dare forma, interpretare e creare narrative e rappresentazioni sociali, uno strumento analitico per investigare i framework di genere e una pratica euristica femminista e postfemminista. La finalità ultima dell’opera che sfida chi la legge è quella di guardare forse meglio all’intersezionalità quale potenziale strumento per un’azione sociale necessaria a rendere più giusta/eguale/universale la società/il mondo.
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