Il lavoro si propone di ricostruire il difficile rapporto tra il principio di autodeterminazione della persona e l’obbligatoria sottoposizione della stessa ai trattamenti sanitari. Lo studio prende le mosse dalle sollecitazioni del periodo pandemico che ha riportato al centro del dibattito scientifico l’annosa questione relativa alla legittimità dell’obbligo vaccinale. Essa risiede proprio nella duplice valenza che caratterizza il diritto alla salute, ad un tempo, diritto del singolo e interesse della collettività, termini che sono, tra loro, in continua tensione e che trovano proprio nell’operazione di bilanciamento il proprio punto di equilibrio. L’obbligatorietà della vaccinazione e la libertà individuale costituiscono una relazione solo apparentemente antitetica. Il comma 2 dell’art. 32 della Costituzione legittima la restrizione della libertà del singolo – senza che ciò configuri una violazione della stessa – in forza della vocazione sociale che anima il disegno costituzionale. Il contributo indaga, per queste ragioni, lo spazio entro il quale possa definirsi lecita la compressione del principio di autodeterminazione del soggetto in presenza di trattamenti sanitari ritenuti necessari per il benessere della collettività.

Obbligo vaccinale e profili di tutela: la “messa alla prova” dei diritti fondamentali

Spena Maria Camilla
Primo
2022

Abstract

Il lavoro si propone di ricostruire il difficile rapporto tra il principio di autodeterminazione della persona e l’obbligatoria sottoposizione della stessa ai trattamenti sanitari. Lo studio prende le mosse dalle sollecitazioni del periodo pandemico che ha riportato al centro del dibattito scientifico l’annosa questione relativa alla legittimità dell’obbligo vaccinale. Essa risiede proprio nella duplice valenza che caratterizza il diritto alla salute, ad un tempo, diritto del singolo e interesse della collettività, termini che sono, tra loro, in continua tensione e che trovano proprio nell’operazione di bilanciamento il proprio punto di equilibrio. L’obbligatorietà della vaccinazione e la libertà individuale costituiscono una relazione solo apparentemente antitetica. Il comma 2 dell’art. 32 della Costituzione legittima la restrizione della libertà del singolo – senza che ciò configuri una violazione della stessa – in forza della vocazione sociale che anima il disegno costituzionale. Il contributo indaga, per queste ragioni, lo spazio entro il quale possa definirsi lecita la compressione del principio di autodeterminazione del soggetto in presenza di trattamenti sanitari ritenuti necessari per il benessere della collettività.
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