Da Napoli partono ed arrivano quattro strade importanti: 1. La via Appia che va a Roma passando per Capua 2. La via Domiziana che va a Roma passando per Liternum 3. La via delle Puglie che va a Bari passando per l’Irpinia e gli appennini 4. La via (strada) Regia delle Calabrie (o delle Torre Ottava) che va in Calabria passando per la penisola sorrentina. La strada Regia parte dal ponte della Maddalena ove Ferdinando Fuga costruì il grande edificio dei Granili di ben 560 metri e che segnava l’ingresso alla città per chi veniva da oriente. La veduta del Duca di Noja alla omonima mappa faceva vedere con chiarezza cosa dovette essere le città “illuminista” capitale del Regno con le regge (Capodimonte, Palazzo Reale e Portici) a presidiare i suoi punti cospicui: sulla costa e in collina. La strada nel suo tratto fino a Castellamare venne definita “Miglio d’oro” per la presenza delle ville della corte borbonica disposte lungo la sua traiettoria, in gran parte la stessa della antica strada consolare, riconoscibile nella “Tabula Peutingeriana” che mostrava le antiche strade consolari romane distese lungo la penisola
C'è una strada bellissima che parte da Napoli / Capozzi, Renato. - In: DROMOS. - ISSN 2239-6284. - 6:(2021), pp. 16-17.
C'è una strada bellissima che parte da Napoli
Renato Capozzi
2021
Abstract
Da Napoli partono ed arrivano quattro strade importanti: 1. La via Appia che va a Roma passando per Capua 2. La via Domiziana che va a Roma passando per Liternum 3. La via delle Puglie che va a Bari passando per l’Irpinia e gli appennini 4. La via (strada) Regia delle Calabrie (o delle Torre Ottava) che va in Calabria passando per la penisola sorrentina. La strada Regia parte dal ponte della Maddalena ove Ferdinando Fuga costruì il grande edificio dei Granili di ben 560 metri e che segnava l’ingresso alla città per chi veniva da oriente. La veduta del Duca di Noja alla omonima mappa faceva vedere con chiarezza cosa dovette essere le città “illuminista” capitale del Regno con le regge (Capodimonte, Palazzo Reale e Portici) a presidiare i suoi punti cospicui: sulla costa e in collina. La strada nel suo tratto fino a Castellamare venne definita “Miglio d’oro” per la presenza delle ville della corte borbonica disposte lungo la sua traiettoria, in gran parte la stessa della antica strada consolare, riconoscibile nella “Tabula Peutingeriana” che mostrava le antiche strade consolari romane distese lungo la penisolaI documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


