La presentazione della chinea, di cui fu incaricato nel 1683 Carlo Maria Carafa, principe di Roccella, introduceva importanti novità nel cerimoniale, anticipando i tempi della sua abolizione. L'organizzazione, cui non rimase estraneo Giacinto Falletti, furìturo Reggente del Consiglio Collaterale, e strenuo difensore del giurisdizionalismo napoletano, celebrava l'apoteosi del Regno, rendendo contraddittoria la qualifica di quell'omaggio come atto di vassallaggio alla chiesa ed evidenziava piuttosto il carattere devozionale dell'atto da parte dei sovrani.

Carlo Maria Carafa: l'omaggio della chinea nel 1683 ed il giurisdizionalismo del Regno di Napoli

Carmela Maria Spadaro
2021

Abstract

La presentazione della chinea, di cui fu incaricato nel 1683 Carlo Maria Carafa, principe di Roccella, introduceva importanti novità nel cerimoniale, anticipando i tempi della sua abolizione. L'organizzazione, cui non rimase estraneo Giacinto Falletti, furìturo Reggente del Consiglio Collaterale, e strenuo difensore del giurisdizionalismo napoletano, celebrava l'apoteosi del Regno, rendendo contraddittoria la qualifica di quell'omaggio come atto di vassallaggio alla chiesa ed evidenziava piuttosto il carattere devozionale dell'atto da parte dei sovrani.
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